venerdì 22 novembre 2013

Passa l'angelo e dice amen...

Tra i ricordi della mia infanzia c'è quello dell'angelo che passa e dice amen...da piccola ci credevo e stavo attenta ad ogni gesto o smorfia perchè,si sa,passa l'angelo,dice amen e rimani con gli occhi storti. Poi sono cresciuta e tra le varie scanzonature non ho più creduto a tante cose,tante superstizioni,tanti proverbi. Come quello che ripeteva mia nonna: "l'invidia distrugge fino a 7 case intorno alla tua"....ma dai! se avessimo questi poteri con tutti i va a morì ammazzato che mandiamo ogni secondo il mondo finirebbe!
Eppure,eppure...c'è un eppure e c'è un però: ci sono energie che in quanto tali arrivano e se la tua aura è "bucata",non è protetta dai vari "liberaci dal male" continui...bè,lo sto provando sulla mia pelle. Io non ho mai augurato il male a nessuno perchè,per quanto sofferente e ferita,ho sempre temuto il vecchio angelo che passa e dice amen. Le energie negative sono quelle che il male afferra subito,al volo: e tutta la positivitàche ti puoi portare dentro non basta a sovrastarle. Così ti chiedi se,forse,dentro, non sei tu a portarti tanto male...semini amore e raccogli veleno,chiedi pane e ti viene data una serpe. E ti rifiuti di essere vittima: non è possibile! allora non ci ho capito niente!?
No,non ci hai capito niente: forse era giusto rimanere in silenziosa accettazione di tutto quello che ti accadeva o forse no...il male ti è caduto tutto addosso e ne sei sepolta ricordando a quanti te lo hanno augurato con veemenza...tutto si è avverato come volevano loro,niente come volevo e credevo io.
Ora sotto le macerie,a malapena respiro e ringrazio di respirare...e mi chiedo quanto ne valga la pena. Simile attrae simile: allora quanto male c'è in me che non riesco a vedere? se il fuori è la manifestazione del dentro il mio dentro è un marciume di sfacelo? Questo fuori,questo male davvero rispecchia il mio dentro? comincio a pensare che sia tutta una presa per il culo: siamo passati dal senso di colpa freudiano alla responsabilità della legge di attrazione. Cambiando l'ordine degli addendi il prodotto non cambia...forse è meglio dire che quando avevo tutto non ero abbastanza grata,mi lamentavo senza motivo. Però ho sempre aiutato chi aveva bisogno,ho sempre teso una mano,mi sono prodigata e anche annullata,ho rinunciato ai miei sogni per alimentare i sogni altrui pensando che i miei sarebbero venuti da sè,per amore e logica conseguenza. Mi sono ritrovata senza niente...inutile a me stessa,inutile al prossimo. Denuncio in questa sede, se ma servisse a qualcosa, che come "imprenditrice" che ha investito soldi dei suoi sacrifici e ha mantenuto dipendenti,oggi nessuno tende a me una mano,anzi: io sono la cattiva che ha chiuso l'attività e messo per la strada dei poveretti. E io con chi me la prendo? chi è il mio datore di lavoro? la crisi? la mia mente che credeva di essere positiva e ha dato tutto fino alla morte?
Liberaci dal male...forse non ci ho creduto più a un certo punto e ho voluto vedere solo il bene e non ho pregato per essere protetta dal male. Liberaci dal male...sono anni che non lo dico perchè penso che il male venga da dentro di noi. Se questo è vero allora io sono un campo di cadaveri? è questo che ho attratto? Eppure c'è un pensiero che si fa strada silenzioso nel mio cuore: abbiamo abbandonato Dio per seguire le nuove filosofie e prenderci per il culo bene bene,per cercare un potere venduto su internet,che è un porta a porta peggiore dei testimoni di geova...aveva ragione Padre Pio,aveva ragione mia nonna: non si può togliere il dolore e la sofferenza dalla vita e soprattutto non esistono formule,regole e stronzate varie: esiste la preghiera e "liberaci dal male"...il resto sono fandonie! Esiste il silenzio,il parlare poco,lavorare in silenzio,sottotono in falsetto...il resto non conta. Conta alzarsi la mattina,come nelle canzoni di Battisti, vestire i bambini,portarli a scuola e augurarsi di avere un lavoro per mettere in tavola due spaghetti! Conta vedere i tuoi figli sereni che giocano con le costruzioni,guardano Peppa Pig e Spongebob e ti chiedono pane e nutella...poi a diventare leader di sè stessi mandateci gli altri che ormai sembra tutto una presa per il culo: impara a gestire le relazioni...€ 150.00 seminario di tal dei tali...stronzate! impara a gestire i pensieri....€ 200.00....stronzate! compra il libro di questo e di quello, Conversazioni con Dio....si,certo....e i soldi li ha fatti col libro se no stava ancora a fare il barbone. Sapete che c'è? siamo ancora cavernicoli che cercano la pappa per sopravvivere solo che abbiamo imparato a trovare la pappa vendendo manuali che insegnano a trovare la pappa!!!ma che stronzata! la vita? trovare la pappa...senza prendere per culo nessuno! senza augurare il male a nessuno perchè poi arriva puntuale! Il lavoro è servizio...punto e basta. Vieni pagato per quello che rendi. Allora bisogna cercare qualcosa che renda un servizio...scrivere va anche bene,se vendi libri e presti un servizio utile che non prende in giro nessuno. Se prendi in giro stai rubando,come Vanna Marchi! Io scrivo la mia esperienza e non prendo in giro nessuno. e per ora non vendo niente. Ho fatto del bene e ho ricevuto male...è  passato l'angelo e ha detto amen alle maledizioni che mi hanno mandato nero su bianco solo perchè avevo detto basta a situazioni intollerabili.  Ora capisco le donne di un tempo: zitte e sottomesse. Ti ribelli,chiedi dignità e finisci sotto un ponte...allora taci e accetti tutto se no passa l'angelo,dice amen...
Rosemarie

mercoledì 26 giugno 2013

Immagina

A volte mi sorprendo a sognare. E i miei voli pindarici sono così colorati che mi sporco le mani di pittura. Se dovessi morire oggi mi risveglierei in un acquerello da sindrome di Stendhal: sarei tutta insaccherata di pittura e avrei l'odore del solvente sui vestiti.Non ho mai saputo disegnare,che peccato! ma ho sempre avuto fantasia e immaginazione.E ho sempre sognato un mondo di bambini felici di esprimere la loro individualità: senza nessuno che spezzasse la loro volontà sul nascere facendone adulti frustrati e omologati.Ma come si fa a formare bambini liberi di esprimersi senza spezzarne la volontà con un minimo di disciplina? senza dire: io comando tu esegui. Io sono grande tu sei piccolo. Ci vorrebbe una pedagogia tutta nuova. E mi trovo immersa in un campo di fiori e foglie a insegnar matematica contando le foglie,sporchi terra e fango. Mi trovo a osservar forme di nuvole sdraiati su un prato inventando storie. Senza le paranoie mammesche delle allergie,dei raffreddori stagionali. Mi trovo a sguazzar nelle pozzanghere e a ballare sotto la pioggia cadenzando nuove note musicali senza pensare alle piogge acide e ai malanni ricorrenti.E continuo a sognare: ci sarà u modo,prima o poi, di portare mamme e bambini in una scuola così? Dove la priorità sia data al gioco che insegna a perdere e tollerare le frustrazioni, dove il gioco sia gioco e non competizione assoluta? dove la gioa sia gioia del fare e dell'imparare?dove essere migliori per sè stessi e di sè stessi sia la priorità?
Dove si impara a vivere la vita godendola e non subendola?
Non smetterò mai di pensarlo,di gridarlo e scriverlo sui muri: il futuro è dei bambini. Ma se seminiamo quello abbiamo ricevuto nelle generazioni passate senza ascoltarli,il mondo sarà solo corsi e ricorsi. E che ci lamentiamo a fare? Bisogna cambiare le radici. E questa è una teoria vecchissima che però nessuno osa mettere in atto. Che paura! Allora smettiamo di lamentarci e ascoltiamo un pò quante frasi trite e ritrite impartiamo ai nostri bambini. Le stesse che dicevano a noi. Con gli stessi verbi e le stesse forme antiquate. Non siamo per niente originali e ci permettiamo di criticarli. Creiamo fotocopie in bianco e nero. Loro sono a colori. Lasciamoli dipingere il futuro.
Rosemarie

giovedì 4 aprile 2013

Strana inquietudine

Vengo da giorni infernali in cui per disguidi e malintesi mi avevano diminuito la corrente elettrica. Quindi tira fuori tutte le ricevute,col terrore di non trovarle,col terrore di non averne pagata qualcuna. Ora è tutto risolto. Eppure l'inquietudine è rimasta qui uguale a prima: quello strano peso sul petto,quel tremore nelle gambe e il respiro che non arriva fino in fondo. Come se mi fossi così abituata all'ansia,al dolore e al malessere da non riuscire a vivere senza. Come se fosse diventato un modus vivendi. Solo che razionalmente parlando io lo so che mi sto facendo solo del male. Perchè non mi rilasso,non tiro un bel sospiro di sollievo? niente...sembra che la mia zona confort ospiti questa inquilina,l'inquietudine, che sta qui,accomodata nel salotto della mia anima graffiandone incessantemente le pareti.
E' da stanotte che ci penso, in fondo è così semplice: io sono arrabbiata nera con me stessa...e fino a quando non prenderò reale consapevolezza di questo non potrò perdonarmi e non uscirò mai da inquietudini,casini che si ripetono sempre uguali, vita impantanata nelle sabbie mobili.
Ho superato mille ostacoli, mille strade tortuose ma questo mi sembra un muro insormontabile. E' come guardarmi in uno specchio deforme e aver solo voglia di tirare un sasso contro quell'immagine odiosa. Sembra così assurdo: riesco a perdonare e giustificare tutto e tutti,da sempre,al punto da essere tacciata per ingenua e poi,l'unica persona che dovrei giustificare e perdonare non riesco neanche a guardarla in faccia.
La vita è una cammino che ricomincia ogni mattina e si ferma davanti alla mancanza di perdono verso sè stessi. Ecco perchè mi sono bloccata come uno di quei pupazzetti che sbattono ostinatamente contro il muro.
Il guaio è che non ci riesco a perdonarmi,proprio per niente. Non posso accettare di essere stata così sciocca,non posso accettare di dover pagare un prezzo così alto per il resto dei miei giorni solo perchè ho creduto in cose che mi si sono sbriciolate tra le mani come castelli di sabbia. Non posso perdonarmi di aver investito la mia vita sul nulla e di non essermi lasciata un angolino,un piano di riserva. Sarò ancora in tempo per crearmi un piano di riserva? Quello che so fare meglio è dedicare la mia vita agli altri annullandomi completamente. Eppure un piccolo spazio ce l'ho qui nel mio cuore,qui, sui fogli bianchi della mia anima. Servirà questo piccolo spazio? troverò in questo angolino un piccolo fiore profumato di perdono, comprensione? Io che so trovare mille parole per confortare un bimbo,una mamma,una sorella,una figlia,un figlio,un fratello,troverò un giorno una sola parola per giustificare me stessa? Ora come ora il foglio è bianco...
Rosemarie

mercoledì 3 aprile 2013

Losing my religion

Ve la ricordate Losing my religion? conoscete la traduzione?sto perdendo quello in cui credo,quello in cui credevo cercando di stare al passo con te,non credo di farcela,sono io quello nell'angolo...ma era solo un sogno, solo un sogno...
non si può stare al passo con qualcuno che corre senza guardarsi indietro. Bisogna imparare a stare al passo con sè stessi e già sarebbe una gran cosa...non si rischierebbe di perdere quello in cui si crede,non si rischierebbe di perdere la pazienza. Semplicemente perchè l'altro non è noi. La vita è più grande,più grande di te e lui e lo hai voluto tu...
Losing my religion....ma era solo un sogno....cercando di tenere gli occhi su di te come una sciocca ferita...consideralo il segreto del secolo,quello che mi portò in ginocchio fallita e ora nell'angolo,sotto i riflettori ci sono io...ma era solo un sogno...solo un sogno.
Rosemarie

Tirando le somme

Penso che per tutti ci sia un momento nella vita in cui si tirano le somme. Soprattutto quando la maggior parte dei giochi sono fatti. E allora invece di starti a raccontare le menate sul qui e ora,sul guardare avanti e non guardare indietro,succede che una bella mattina ti guardi nello specchio e vedi quello che sei o meglio quello che hai seminato.Una vita intera e in mano non ti trovi un bel niente...eppure ti sembrava di aver faticato così tanto! anche i contadini seminano,zollano,zappano...poi arriva una grandinata e tutto va a farsi benedire! un tornado e la casa viene spazzata via. Di chi è la colpa? di nessuno. Semplicemente è andata male.E' inutile stare lì a fare congetture,a dire che si potevano stipare i raccolti dei tempi buoni, che potevi far questo o quello. Al massimo puoi trasmettere la tua saggezza,la tua esperienza ai figli. Puoi dire loro di non fare come te,di non credere a nessuno che ti fa promesse,di non dare il tuo futuro a nessuno e di crearsi sempre una sorta di piano b, una linea di rifornimento che vada al di là degli ideali e dei sogni. Così ti ritrovi con le frasi dei tuoi genitori e dici: " ma perchè non gli ho dato retta?" Quando dicevano:- studia,creati una professione,uno stipendio,cerca di mantenerti da sola,di non dipendere mai da nessuno! ma poi t'innammori come una cretina e credi nella favola...ci credi così tanto che ne fai una ragione di vita. Così lavori "pro domo tua",modo nobile per dire che stai a casa, cresci i figli e cerchi di essere perfetta per qualcuno che ti critica ogni giorno e ogni giorno non sei mai abbastanza, sbagli sempre qualcosa e come se non bastasse aspetti come un uccellino il becchime che non ti sai procurare da sola. Poi un giorno ti ricordi chi sei,ti svegli e dici:- "ma io ho tutti gli strumenti per crearmi il becchime da sola" e ti butti nel mondo,come se il mondo non aspettasse che te. Certo,come no!! e ti fai le docce di fiducia e autostima e ci credi come se avessi 16 anni! ma i semi che metti nel terreno non danno frutti nè oggi,nè domani,nè mai. Anzi,sei costretta a concimare con concime che non hai,ad annaffiare con acqua che non trovi,ad arginare con forze che ormai ti mancano,perchè non hai 16 anni e le forze per zappare,zollare,mettere a dimora ti mancano. Ma ti rialzi,ti rialzi e continui a crederci. Ok...ma tirando le somme...come fai a non pensare che tutto quello che hai fatto finora è stato inutile? come fai a non pensare che corri corri,lotti lotti e non raccogli niente? e vedi che intorno tutti fanno e raccolgono...come fai a non pensare che sia tu quella sbagliata? Certo è un bel dilemma rimanere in piedi ostinatamente...già ostinatamente. L'ostinazione è degli stupidi...forse è meglio lasciar andare...ma se c'è una cosa che ho imparato è che non è che ti arrendi,molli tutto e muori. No. La vita è più forte e tutte le mattine ti sveglia ostinata, Sei viva e ti devi inventare qualcosa. Ogni giorno ti devi inventare la vita: come pagare una bolletta,dove trovare i soldi,come...è normale che poi la sera ti addormenti e speri di non svegliarti! Allora prendi un foglio di carta e scrivi a sinistra le cose positive a destra le negative.Metodo classico per non deprimersi. E dici:- whuau! sono viva! ho la salute,cammino,respiro,ho figli belli e sani...di che mi lamento?dopotutto domani è un altro giorno! ma che grande stronzata! e questo è tutto? era questo che volevo? è per questo che sono venuta al mondo? per sfruttare al minimo i miei talenti? il problema è che di tempo per sfruttare i miei talenti ne ho avuto un'infinità! e con chi me la voglio prendere? sono io che non sono andata a lavorare a 18 anni,sono io che non sono andata all'università,sono io che ho permesso tutto questo! e indietro non si torna. Ora ho in mano un bel pugno di mosche e che ci faccio?niente. Mi alzo domattina e cerco di sbarcare il lunario,cercando di sorridere ai miei figli,nascondere le lacrime e dimenticare che non posso tornare indietro. I giochi sono fatti...che posso fare alla fine dei giochi?non lo so...oggi,ora,non lo so...e anche dormire è diventato difficile. Non posso neanche dire:-ci penserò domani...il domani è già qui e io non ho più niente da seminare. Bel guaio!!Non mi resta che seminare me stessa...in un modo o nell'altro...
Rosemarie

venerdì 7 dicembre 2012

...e continuo a raccontarmela...

E me la racconto proprio bene! soprattutto quando mi concentro nell'attimo presente...nell'adesso. Ma cosa significa,poi, realmente,vivere l'adesso?Sono qui,seduta davanti a un computer e lascio andare i miei pensieri,fuori c'è il sole,fa freddo. Sono viva. Respiro,sto bene in salute. Perchè non mi basta?perchè mi sembra di prendermi in giro? Essere realisti significa non essere ottimisti? Osservo la mia realtà fatta di questo presente scaturito dal passato e continuo ad aver paura del futuro. So che non ripeterò gli errori del passato ma intanto continuo a pagarli salati.E nel silenzio di quest'ora mi rivedo bambina piena di gioia e aspettative,piena di sogni e desideri. Tutto sembrava essere così chiaro e semplice...mi ingannavo anche allora? Già ero intrisa di inganni perpetrati a mia insaputa o ci credevo davvero? Sentivo quell'onda che mi spingeva in avanti ancora e ancora,sempre di più. Quello che mi è rimasto dentro non morirà mai: è la fiducia o fede,chiamiamola come vogliamo. Dentro di me non riesco a nutrire pensieri cattivi,disonesti,crudeli e mi chiedo come,invece, ci siano persone che,tranquillamente vivano nell'inganno perenne. Ma la cosa che non riesco a mandar giù è perchè continuo ad attirare solo inganno,frode,bugie. Non riesco a difendermi,ancora cado nelle trappole: eppure vivo come se vedessi solo cose belle. Ma forse c'è una vocina dentro di me che continua a dirmi che non è vero,che me la racconto. Allora se sono io la prima a prendermi in giro è normale che mi attiri persone che mi prendono in giro,cosa mi aspetto? Sono io la prima a non difendermi da me stessa, a non far tacere quella vocina.
Ho deciso allora di credere solo in quello che vedo davanti ai miei occhi e di evitare tutto il brutto che mi si para davanti. A che serve farsi attraversare dal dolore,cercare di elaborarlo,digerirlo se poi ne arriva dell'altro e dell'altro ancora? Arrendermi? no,non nel senso di resa nè un'altra illusione. La vita è così,semplicemente. C'è il bello e il brutto e la percentuale dell'uno e l'altro oscilla tra i sentieri che scegliamo di percorrere. Cambio strada,ne scelgo una completamente nuova che mi sembra tracciata da sempre dentro me. Fidarmi di me. Non mi prenderò in giro da sola e le mie scelte non saranno condizionate da chi mi ruota intorno pronto a vedermi cadere con un ghigno malvagio sulle labbra. Purtroppo,le persone che dovrebbero volerci più bene sono quelle che ci fanno più male. Allora smetto di farmi del male da sola credendo in loro e non ci credo più. Com'è quel proverbio? " Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io"? I nemici fanno molto meno male dei cosiddetti amici...almeno loro ti promettono il male e puoi tenerti pronta a parare i colpi. Un amico ti pugnala alla schiena e tu non sei in grado di difenderti. Sarò la mia miglior nemica perchè ora conosco quanto male posso farmi e quanto me ne faccio fare.
Certe porte non dovrebbero mai essere riaperte,andrebbero murate con l'acciaio per non far fuoriuscire altro veleno. Ho imparato anche questo.
Rosemarie

venerdì 31 agosto 2012

Per me,oggi è come il 31 dicembre!!

Si,perchè finalmente lunedì tutti torneranno al lavoro e dopo un agosto passato a sostituire tutti,dopo che mi ero organizzata con mia madre e mia figlia per non trovarmi da sola in questo arduo compito, tutto è saltato! Una è partita per un posto gratis e l'altra idem! e tanto? e allora? dai! tu sei la roccia! tu ce la fai sempre! Noi facciamo finta che ti aiutiamo ma poi chissenefrega! ci regalano una vacanza e di te che ci frega? mica potevamo dire di no?
Ma certo! figuriamoci!  e la roccia del caiser lì a dire:" ma si, non vi preoccupate,ce la faccio!" Solo che il fisico è uno solo,le braccia sono due e anche le gambe. Vogliamo parlare del cuore? calpestato ad ogni battito? ma dai!!!vogliamo scherzare? ma per favore! tu ce l'hai sempre fatta!
Ma quanto durerà questo "sempre"? Penso,sinceramente, che sia ora di dire basta! Sono arrivata ad oggi così stanca ed esacerbata,delusa,sfiancata che tutte le cose che mi sono raccontata sono crollate come un castello di carta. Continuo,incessantemente a farmi rubare lo spazio vitale! "Fenomenali poteri cosmici,in minuscolo spazio vitale" dice il genio della lampada ad Aladino! Anche Mary Poppyns aveva il suo giorno libero ogni settimana! E io? continuo a fuggire da me stessa? mi tengo così perennemente impegnata perchè ho paura di guardarmi dentro? Può darsi!
Oggi pensavo: ci sono persone che ritengono di avere la coscienza pulita perchè danno sempre la colpa agli altri di tutto e continuano a fare del male tranquillamente. Un giorno però dovranno incontrare se stessi e non ci sarà posto al mondo dove potranno nascondersi. Forse il mio pensiero era diretto semplicemente a me?
Incontro me stessa e scappo...mi metto in situazioni pazzesche e intricate così non penso a me e a quello di cui ho bisogno veramente. Sono convinta di saperlo e sposto continuamente il traguardo. E ogni arrivo è una partenza. Sarà la vita che è così? o c'è qualcosa che mi sfugge? Una cosa è certa: oggi ho deciso di non farmi più rubare gli spazi vitali da nessuno. Me li prendo e per il resto...meglio non contare su chi dice di volerti bene. E' triste,lo so...ma provate a negarlo?
Rosemarie

lunedì 27 agosto 2012

Cambiamenti e spiegazioni

Come sono autentici e schietti i bambini! ti fanno domande che ti toccano l'anima e il cuore e tu ti trovi lì, come un cretino, a dover rispondere cercando di non scandalizzarli: mica facile?!!
"mamma,ma ti sei divorziata perchè  così e così e bla bla! congetture che non sto a riportare qui...
Cosa rispondere? ma guarda un pò! adesso è colpa mia!!! per un attimo la vita si ferma. cosa rispondere? ....cavolo! la verità? sai, non era lui...ero io...è arrivata una più giovane e...mah? più bella di me? non credo! è arrivata una più giovane e basta! ma è come spiegare la morte,come si fa? Così ho divagato,ho cambiato discorso, dicendo che papà e io ci vogliamo bene lo stesso,anzi di più. Mentre la mia mente di risposte ne aveva un milione e nessuna. Istinto di sopravvivenza...la mucca più giovane...e lui,l'uomo,la bestia cerca solo quello e tu? boh? che ci frega? tu ormai sei andata!
 Ma questo è il mio modo di vedere le cose dovuto alla mia esperienza: non posso travasarlo nei miei figli!
Forse la vita è solo cercare emozioni nuove,forse,forse,forse...non so...cosa dire? ultimamente,davanti a tutti questi cambiamenti,i miei figli mi spiazzano. Allora mi astengo,lascio a loro l'ardua sentenza,magari sbagliando,ma chissà! Oltretutto,con i figli maschi,sarei troppo di parte, meglio tacere e lasciare che si facciano un'idea da soli. Quando il loro istinto volgerà solo verso quell'immagine e capiranno, comprenderanno il padre compatendo la madre. Perchè una legge ingiusta c'è in questo mondo: un uomo, anche a 100 anni riesce ad avere una 20enne...vuoi per soldi,vuoi per misure,vuoi per quello che ti pare! Una moglie tradita può anche pensare che lui,il fedifrago, poi,rimarrà da solo...ma figurati,al giorno d'oggi,una polacca la trova sempre!!! Solo che tu eri l'autentico affetto ma a lui non interessava...ecco com'è che va il mondo! Perchè ingannare i bambini? perchè mostrare loro una facciata di famiglia,domeniche a tavola,feste e regali se poi non c'è niente di veramente autentico? Compleanni,baci e abbracci? poi papà quando può scappa qua e là! con un'altra mamma che scappa qua e là! si nascondono ma proteggono la facciata! Conosco una coppia: lui ha tradito lei. Lei lo ha perdonato,anche perchè lui le ha chiesto perdono,cosa molto importante. Ora sono lì, a pubblicare in diretta fb foto di baci e abbracci audaci con commenti su "territorio e possesso" come se fossero delle bestioline. Lei,anche se sembra ubriaca, sembra contenta. Il tradimento le ha risvegliato i sensi. Ma quanto durerà? Il lupo perde il pelo ma non il vizio e un uomo che ha tradito una volta tradirà sempre,non prendiamoci in giro, diventerà più scaltro. Sono cinica o realista? Forse entrambe le cose.  Il mondo è fermo...a 100,1000,un milione d'anni fa. Ma tanto ognuno ha il suo percorso,il suo cammino....inutile cercare di insegnare qualcosa,di far capire qualcosa in base ai nostri schemi. Ognuno avrà il proprio,personale schema. Il proprio,personale modo di vedere e vivere le cose. Ma dai: i matrimoni fedeli,nella storia dell'umanità,quanti sono? Eppure...che strano...sento che c'è una fedeltà,un amore possibile. Solo che ancora non l'ho trovato...neanche ne "La casa nella prateria"...si anche lì,c'è una puntata difficile,solo che la ricordano in pochi.E' solo dentro di me. Eppure è così reale  perchè è solo mia,che peccato! Ma fa bene a me! Lo sento dentro,immenso,infinito,intoccabile. Che strano,che assurdo,incredibile,difficile da credere e provare. Ma c'è ed è solo mio,per me e basta. C'è un film,in questi giorni su sky: Carnage. Una battuta è mordace e reale:"la coppia è la più grande tortura che Dio ci abbia inflitto".
No comment...
Rosemarie

domenica 26 agosto 2012

Essere o non essere...

Già! a volte "non essere" è così riposante!! ma quanto è difficile: può durare una frazione di secondo,nemmeno. Eppure se riesci a fermare quell'attimo,simile allo stato di "coma" che ti fa essere nel "tutto" senza essere te. Quella frazione la ritrovo,ogni tanto nello stato di dormiveglia,tra le ciglia socchiuse...ma subito pensieri,suoni,sogni,voci inquinano quello stato d'estasi,quel frammento di vita. E mi sembra,che in quel frammento,solo in quello, ci sia tutto il senso della vita. Ma sfugge così in fretta,non riesco a fermarlo,fotografarlo,descriverlo.
Canzoni,films,battute,scorci di vita mia e altrui: niente ricrea quell'attimo che sfugge. E' così che,improvvisamente,la morte non fa più paura perchè diventa semplicemente "non essere" per scegliere se essere ancora. Visto così è tutto così semplice. Ma è solo il mio pensiero: mi piace esprimerlo,tirarlo fuori...non so se può servire,essere condiviso, ed onestamente, non mi interessa più di tanto. Passiamo su questa terra e ci arrabattiamo per essere qualcuno e fare qualcosa...ci dimentichiamo perchè,nello stato di "non essere" abbiamo deciso di venire qui,ed è giusto così,meglio così. Se lo ricordassimo non saremmo autentici. Il fatto è che essere autentici è difficile,quasi impossibile se non ci ricordiamo il nostro "non essere". E' un cammino lungo e breve allo stesso tempo. Ci arroghiamo il diritto di insegnare quello che abbiamo capito,quasi niente,e lo propiniamo agli altri,lo imponiamo agli altri. Le persone più spaventose sono quelle che hanno tutto sotto controllo e guai a rompere i loro schemi,cercare di entrare nelle loro dinamiche per forza: devi diventare come loro e starci bene,ma non ce la fai mai del tutto. Ami una persona,entri nelle sue dinamiche,lui entra nelle tue...improvvisamente altre persone,figli,genitori,parenti cercano di entrare. Li accogli ma ti sconquassano. Accetti e sopporti a Natale,Pasqua e Ferragosto...manie compulsive,controllo,lista delle cose da fare. E intanto la vita se ne va,in silenzio. Mentre ti impegni per crearti uno spazio in cui connetterti con quel "non essere" che hai dimenticato. E tutto appare un'elucubrazione. Devi mangiare e quindi devi lavorare. Cerchi di fare almeno il lavoro che ti piace e cerchi di goderti la pappa. A volte ce la fai, a volte no. A volte il gioco ti impone la partecipazione di altri giocatori. E devi adeguarti. Una volta ho letto una storiella: "Nello stato di "non essere" un'anima decide di venire sulla terra. Dio le chiede cosa e chi voglia essere e lei risponde,dopo attento esame delle possibilità, di voler essere "colei che perdona". Bene, dice Dio,ma aspetta, devo presentarti qualcuno, devo presentarti chi dovrai perdonare e sappi che farà di tutto per non farsi perdonare!
Beh! che dire? meglio essere o non essere? Essere è un turbinio di emozioni,di alti e bassi. Essere è la vita,giorno dopo giorno...non essere è scegliere continuamente di essere.
Allora...che sia! Un giorno miele e un giorno cipolla,dicono gli arabi,confidando in Dio ma anche in noi stessi,cercando la nostra essenza e il nostro vero scopo e l'unica traccia,l'unica mappa sta in un altro detto arabo: " confida in Allah ma lega il tuo cammello!!!" Confidare si ma senza perdere se stessi,materialmente per quel che concerne la sopravvivenza e spiritualmente per non dimenticarci che il nostro corpo è la nostra unica casa quaggiù,il resto è un gioco...molto serio,si,a volte troppo serio, però quando lo vogliamo è molto divertente ed è pur sempre un gioco stupefacente e fantastico,pieno di sorprese,scoperte ed emozioni infinite.
Essere colui che perdona? che compito difficile! ma va bene così...prima o poi ce la farò!
Rosemarie

domenica 19 agosto 2012

Femmine...ma che mistero!

Travolta,inondata,sommersa di foto...immagini di una vita andata,una vita che scorre. Riflessioni,pensieri,dubbi.Mondi sommersi,sconosciuti,misteriosi. Penso alla frase di Doc,in Ritorno al futuro:"distruggo la macchina del tempo per dedicarmi al mistero più insondabile dell'universo...le donne!" Eppure sono nata donna! dovrei capirci qualcosa! invece niente: mi sento sempre più un ibrido,erma bifronte che ride da una faccia del pianto...mezza bianca,mezza nera. Quando sembra che ci hai capito qualcosa, eccoti qui che non ci hai capito niente! Donne! che mistero! gli uomini sono così semplici! Partite,sport e sesso...e lo ammettono,sfrontati,schietti,sinceri! Date loro un pallone ed eccoli là:bellissimi bambini a qualsiasi età...date loro un pallone ed anche Belen Rodriguez sparisce in un angolo ad ammirarli! Soldi,potere,sesso...ma che dite? Un pallone...una cosa tonda che rotola,che comanda il piede,ci si attacca ed è magia! e non parliamo poi di un pistone,un motore,un filo elettrico! ma quale cosa provoca in una donna lo stesso trasporto? la stessa emozione? un rossetto? un vestito? un paio di scarpe? se passa un bel ragazzo dimentichiamo tutto! loro no: se una palla li colpisce dimenticano anche Madonna,Lady Gaga...anche a Miss Universo direbbero:" scusa,aspetta n'attimo...mò ritorno! eterni bambini! e noi? pettiniamo la Barbie,ci pettiniamo,ci guardiamo allo specchio. Loro diventano papà e giocano alla play e al pallone...non vedono l'ora! noi diventiamo mamme e formiamo le Barbie del futuro...solo che Ken non pensa al look...quel ken lì è tacciato per gay! e diciamoci la verità...non è che ci piaccia davvero! Così ci immergiamo nell'intellettualità,nei libri...ci affasciniamo di filosofie esoteriche,prescindiamo nella cucina e nelle ricette,nei manicaretti...per chi e per cosa? Per guardarci in  uno specchio che ci rivela quanto tempo sia passato senza giocare: senza giocare a pallone,senza giocare nell'acqua,senza saltare su un letto e fare la lotta! Tu sei la mamma: loro ti guardano e vedono il frigorifero...il loro Nirvana che si illumina...poi corrono alla play station,al pallone...è la vita! pappa e pallone...il resto c'è perchè c'è! E noi femmine rimaniamo il mistero insondabile dell'universo, racchiuso in un tacco 15 che non può calciare un pallone...ma va bene così!
Rosemarie

giovedì 2 agosto 2012

Toy story...messaggi in codice

E ora ditemi se tutto questo non ha del paranormale: metto d'accordo i miei figli...è la mia specialità!  a uno piace la scena finale di toy story 3 e l'altro vuole vedere a tutti i costi Kung fu Panda. Finalmente ci accomodiamo: patti chiari...scena finale di uno e passiamo all'altro,ok! Pace,silenzio...mi accuccio tra i miei cuccioli. La posizione,le patatine,un elemento di disturbo apparentemente insignificante,proprio durante la scena di Bus che salva Jessie...e tutto sembra un caso,un espediente. Così dico:- "bimbi,dai,questa è la mia scena preferita!  Silenzio e godiamoci  la scena...ma ecco lo squarcio, il fulmine, il messaggio in codice...e questo è l'unico posto in cui posso rivelarlo e dirlo...perchè non posso tenerlo per me...ha del paranormale!
- Mamma,io lo so perchè ti piace questa scena...perchè papà non ti ama e tu ti devi cercare un altro fidanzato! Improvvisamente ho pensato di avere un'allucinazione,di essere impazzita,di trovarmi in un film e con tutta la razionalità mi sono seduta e ho chiesto a mio figlio,guardandolo negli occhi:- "che hai detto? puoi ripetere? e lui,come se fosse la cosa più normale del mondo,ha ripetuto la frase,parola per parola...in quel preciso istante...oh se potessi spiegarlo con un dipinto,una foto,un filmato! Una di quelle scene in cui uno squarcio rompe e sconquassa il cielo e prepotente arriva la luce fulminea del lampo. Veloce...troppo veloce per fermarla! Ma ...e una e due e tre e quattro e mille....un modo per farmi capire le cose Dio lo deve trovare!!! Ma ero troppo coi piedi per terra,in quel momento...e non potevo crederci! L'unica cosa che mi è venuta è stata:- ma tu sei contento se mamma si trova un'altro fidanzato?- e lui...udite udite...non ci si può credere,non ci posso credere...era lui? era lui.. quel bambino che vede ciò che io mi  ostino a non vedere? mi ha detto:- se sei contenta tu, sono contento anch'io...- e ha continuato a guardare il film...
se sei contenta tu...papà non ti ama...cavoli,ragazzi! che casino,che semplicità! I bambini sono bugiardi solo per quello che serve a loro!  ma,nessuno come loro sa metterti davanti alla realtà...tu credi di conoscerla ma la rifiuti e ci sguazzi intrappolata,perchè sei convinta, per i sensi di colpa, di sbagliarti, di essere stata tu inadeguata e di meritarne le conseguenze! Perchè lui ti ha dato la colpa di averti tradita e mai amata e tu che senti amore ti chiedi:- ma che dice questo? ma che fa? Ma come? cerco di liberarmi dei proverbi ed eccoli di nuovo? cornuta e bastonata?ma non sarebbe tutto più semplice se si dicesse:- non amata,quindi cornuta,quindi,siccome ostinata e relegata negli schemi dell'obbedienza della religiosità e della società...super bastonata! Cazzo,ragazze! ma vi rendete conto in che inganno ci hanno cacciate? E un bambino,con la sua innocenza di osservatore attento...stasera ha completato il quadro. M'ha detto:- a mà...te voi svejà? ma che te lo devo dì io?
La persona più importante della mia vita,mio figlio, in qualità di tutti i miei figli,stasera mi ha dato il permesso...di cosa? di accettare la corte di chi mi ama...forse o che importa? di qualcuno che da mesi mi insegue mentre io continuo a guardare laddove qualcuno guarda altrove e non a me. Basta. Grazie, angelo mio.Mi vien quasi da ridere...
Rosemarie

mercoledì 1 agosto 2012

L'osservatore...

Tra quei pochi che sono iscritti al mio blog ci sono anch'io: strano no? no,non è strano perchè lo seguo dal di fuori...riesco a distaccarmi. E' un dono che ho: sono" brava" con gli altri!  ho sempre la parola giusta,la soluzione,il suggerimento,la consolazione...e con me sono una frana! allora,ogni tanto mi metto al di là della barricata e mi osservo,senza colpa nè giudizio,come se mi vedessi per la prima volta,come se non mi conoscessi affatto, come se sapessi solo quello che leggo di questa persona a me sconosciuta. Stasera, più di una persona, mi ha chiesto:- "ma che vuoi"? domanda da un milione di dollari! La donna che scrive qui,se la osservo dal di fuori,cercando di giudicarla il meno possibile,mi sembra che stia dando voce al suo dolore e soprattutto al suo ego. L'ego,quello che urla dal profondo e ti inganna miserevolmente! Una cosa vera Rosemarie l'ha detta,devo concederglielo:" -continuiamo a fuggire da noi stessi con mille scuse-". Come se dovessimo sempre dimostrare agli altri qualcosa! e continuiamo a non essere liberi, a rimanere in trappola,semplicemente perchè in trappola ci stiamo bene,ci piace. Più la leggo,la piccola Rosemarie, e più vedo una donna che le ali non le ha ancora spiegate come dice e crede. Sta lì,convinta di volare e volteggiare, sta lì a prendersela con chicchessia di turno...sta lì...e per "lì" non intendo un posto geografico...come lei non credo che un posto geografico ti cambi qualcosa. Sta "lì" nel senso che è in trappola: ha chiamato questo blog così! poteva chiamarlo "donne in rinascita"! no...per carità! scherziamo?in trappola è più figo,più doloroso,più sanguinante che mai! e chi ci viene su un blog così? tutte le donne che stanno "lì"...nella trappola della loro mente che mente e continua a mentire, che tiene prigioniere di quella prigione che ti tiene lontana da te. Perchè,per molti di noi, non è facile ammettere quello che vogliamo davvero: ci vergogniamo perchè ci hanno insegnato la vergogna per tutta la vita o perchè per tutta la vita abbiamo sentito più di ogni altra cosa solo la vergogna. Pensateci: è da quando si è piccoli che ci insegnano a vergognarci. Solo che c'è chi se ne frega altamente e fa bene e chi rimane intrappolato. E non fa mai quello che vorrebbe fare davvero perchè qualsiasi cosa,anche la più normale e innocente è "vergogna",non è concessa. Invece non è così: il più grande dono che Dio ci ha fatto è il libero arbitrio...e troppo spesso non lo usiamo o lo usiamo male biasimando chi lo usa,secondo noi,male. Cosa vuole Rosemarie? niente di più di quello che vogliono tutte le persone del mondo...amore! e non lo trova,non lo sente semplicemente perchè fugge,continua a fuggire,non si lascia andare,chiude tutte le porte. A volte vorrei commentare i suoi post e firmarli come il suo alter ego...ma ho sempre temuto la pazzia e l'essere passata per pazza.
Siate pazzi,invece...la vita è "solo un equilibrio sopra la follia"...siate pazzi e fregatevene. Lascia stare, Rosemarie,lascia stare...cosa vuoi?ora non hai scuse,nessuno ti blocca,nessuno ti ferma,non hai più scuse e devi assumerti la responsabilità piena di quello che scegli. Senza condizionamenti e giudizi...lo puoi fare,puoi scegliere e decidere consapevolmente. E' un primo,timido,piccolo passo verso te stessa e te lo devi,lo devi a te e basta. Non ai tuoi figli, a tua madre, a quell'uomo che menzioni di continuo...lo devi a te...è ora ed è adesso. Basta, Rosemarie,basta fuggire da te. Lo so:la trappola è sicura,sai quello che ti dà ogni giorno e ogni momento: conosci il dolore,ci sguazzi,ci anneghi,ci annaspi ed è sempre lì,ti dà sicurezza...ti fa deresponsabilizzare,nonostante la vita,attraverso gli altri,tuoi specchi, ti urli a squarciagola:- "é colpa tua" e tu non vuoi sentire,ti tappi le orecchie e come una bambina, ad occhi chiusi, con le dita nelle orecchie, copri il suono di quelle voci con un "la,la,la,la". Ferma quel "la,la,la"...stai zitta un attimo,un attimo solo e ascolta,prova ad ascoltare: sentirai un urlo così agghiacciante che ti verrà voglia di scappare ancora e ancora,invece fermati e ascolta. Coccola poi quella sorda e lontana richiesta e apri la porta...lo so,sembra facile ma non è difficile,devi solo darti il permesso. Dare il permesso agli altri è facile,che ci vuole? e allora fingi di essere "gli altri"...sei brava a compenetrarti! compenetrati in te per una volta nella vita. E non dire che è tardi: forse lui ti è servito per arrivare fin qua,fino a te. Ringrazialo e lascialo andare e impara da lui,da lei...impara. Non siamo forse tutti maestri,l'uno dell'altro? che ti importa di quello che tu puoi insegnare e dire e impartire? impara tu,è ora. Fermati, Rosemarie,è ora...anche se non ci credi più,per volare c'è tempo...solo che ti servono le ali e puoi trovarle dove sono sempre state: dietro il velo del giudizio e dell'inganno che ti sei imposta. C'è chi si impone sugli altri,tiranneggia,uccide,tortura...fatti suoi! Non c'è peggior carnefice di chi si impone su se stesso! Giustifica tutti e non ha una parola per se stesso! e coglie i giudizi degli altri come veri...invece ogni giudizio parte da noi,quello che diciamo agli altri ci appartiene,è diretto a noi. Non ascoltare gli altri e i loro mondi sommersi...ascolta te e il tuo mondo. Ce la fai? Io dico di si.
Rosemarie

martedì 31 luglio 2012

Pensavo fosse amore...invece era un giudizio

Rattristata da ambiguità altrui lambisco rive da me sconosciute e tanto temute: ricordi? ero seduta sull'orlo del precipizio,rannicchiata come un feto,mi nutrivo di musica e alcol, trafugando sigarette,pensieri e sogni...d'improvviso ho spiegato timidamente un'ala e poi l'altra,senza sapere,verso l'ignoto. Ero morta quel giorno in sala parto,prigioniera dell'ostinazione...era morto anche il mio bambino,mentre lui,il padre,se ne stava lì fuori,al telefono con il suo vero amore ed io ero morta,insieme a quel piccolo fiore. Lui non se ne era nemmeno accorto: che gli importava? preso com'era dal suo sentimento,che gli importava di me,di noi,di tutto il resto? Sprofondavo nel giudizio,perchè è questo che facevo e continuo a fare: giudicare e sentenziare...senza capire che colpa e giudizio non ricadono mai sugli altri ma su di noi. Facile morire...ma la vita è sempre più forte di tutto...è come un turbine,un ciclone che si ribella all'inerzia e all'autocommiserazione, ti prende per il colletto della camicia,per un orecchio e ti dà un calcio nel sedere. Ti rimette in piedi per forza,ti urla di svegliarti,di reagire. E tu ubriaco e stanco riesci a malapena a trascinarti sull'orlo del burrone e non hai neanche il coraggio di guardare giù. Abbassi la testa  e la inclini sul petto ripiegata su te stessa. Le voci lontane diventano menzogne perchè la tua realtà è tutta diversa: ti avevano convinta e rassicurata che fosse giusto così, che avresti avuto la tua ricompensa...la ricompensa alla tua onestà,al tuo sacrificio,al tuo non pensare mai a te. L'inganno stava in un piccolo insignificante particolare: pensare agli altri e non a sè. Si,perchè è solo fuga,scappi da te con mille scuse,e gira e rigira,prima o poi arrivi proprio lì, a te! e quando mai pensare a te stessa ha fatto bene? che male atroce. Così annaspi e perdi il fiato, anneghi terrorizzata. Perchè con chi te la vuoi prendere se quella coppia di genitori col bambino si abbraccia e sorride? Cosa credevi? che bastava fare figli per avere due genitori che si abbracciano e sorridono? Così ti ritrovi piena di figli e con il padre che te li ha meramente concessi che abbraccia un'altra! e tu ostinata che ci credevi nonostante l'evidenza,nonostante immersa nel quotidiano disprezzo,cristianamente avvinghiata a una convinzione errata. Ma perchè ci raccontano cretinate? perchè ci costringono ad accettare l'inaccettabile in nome di un Dio che chiede solo sacrificio? o,forse solamente, perchè percepiamo le cose così? Continuo ad arrampicarmi sugli specchi del mio fallimento e continuo a chiedermi perchè la mia vita,dedita alla famiglia,ai pranzi,alle corse a scuola,all'ufficio postale,al supermercato...dedita ad accontentare tutti senza accontentare nessuno...perchè è andata così? ed è rimasta con un pugno di mosche in mano! ero certa che "chi tradisce paga",che la vita è una ruota che gira"...e vado avanti a proverbi del cazzo! perchè poi mi trovo sorprendentemente malinconica davanti a una coppia che si bacia,li guardo con cattiveria! Allora mi chiedo:- qual'era il disegno,il progetto-? perchè ho scelto una vita senza amore e piena di disprezzo? perchè ho creduto che l'amore fosse quello?
Oggi uno dei miei figli mi ha detto:- mamma,non chiuderti all'amore,l'amore è una cosa bellissima e tu non sai cos'è,non sai nemmeno che cosa significa essere amata e apprezzata per quello che sei...non lo sai,mamma...l'amore non era quello...e una voce dentro me diceva,sussurrava:- l'amore è quello che ho visto per lei,per l'altra...il mio era un inganno perpetrato da me al punto di non permettere a lui il coraggio di fermare lo scempio. E così ho creato il sacrificio,lo strazio,l'odio,il disprezzo e quindi...per forza,il tradimento.
Ora,circondata da figli e responsabilità, continuo a fuggire e a non assolvere alla più grande responsabilità verso me stessa, quella che mi permetterebbe di amare i miei figli in maniera più autentica,attarverso l'amore per me. Sapete quei films, quei libri,la letteratura,la storia? quelle frasi sugli amori, i tradimenti, i Casanova,i Don Giovanni? ognuno di loro ha avuto mille donne,mille amori...ma la frase classica alla fine di ogni racconto di vita, di ogni biografia romantica è questa,provate a negarlo? la frase finale è:- ha avuto moltissime donne ma ne ha amata una sola veramente-! Ecco...l'arcano,la spada nel cuore che trafigge senza alcuna pietà! si,è tutto finito, a schifo che più schifo non si può! però...il peggior uomo della terra,la peggior vita del mondo...anche quella, anche in quel caso si può enunciare quella frase. Consolazione? soddisfazione? chissà! ego? forse! L'unica certezza,amara e dolorosa è che ho dedicato,inutilmente,la mia esistenza a un uomo che nella sua vita ha amato,veramente, solo una donna...e indovinate un pò? quella donna non sono io....ah,ah,ah! riso amaro sulla bocca di un clown! Una vita ad amare un uomo che non mi ha mai amata...e nell'epilogo neanche la soddisfazione di dire:- si, però, tu sei l'unica che abbia veramente amato-! ma a che mi serve? perchè mi serve? per chiudere un romanzo con una frase poetica? allora diceva bene Troisi:- pensavo fosse amore,invece era un calesse-!!!già il calesse verso l'autenticità! Un giorno qualcuno mi ha detto: più vai verso il centro,verso te stessa, più ti ritroverai sola ed è in quel momento che comincerai a vivere davvero senza scappare. Il coraggio di vivere, è tutto lì: un bambino che ti esce dal grembo morto,resuscita,ti resuscita e ti urla:-l'unico miracolo vero è la vita! lasciati andare,non recalcitrare!-
Ognuno ha tanta storia,tante facce nella memoria,tanto di tutto,tanto di niente,le parole di tanta gente...anche tu diventerai come un vecchio ritornello che nessuno canta più...peccato che il mio cuore masochista continui a cantare solo quella canzone. Allora stasera,vorrei saper suonare uno strumento, per cantare una canzone che non sia illusoria,che non mi inganni più...vorrei saper dipingere,per imprimere sulla tela dell'anima il dolore...ma mi rendo conto che il cammino è ancora lungo, perchè lungo è stato il tracciato errato,se così si può definire...perchè quel che è stato è andato, era necessario,non è ma un errore. Mia figlia ieri canticchiava una canzone di Raf:- se hai amato era amore,e non è mai un errore...ma ora lasciami andare. Allora,forse questo post,stasera, è per te che mi leggi in silenzio... o per me...lasciami andare...è meglio così,sia che tu sia reale,sia che tu sia un'illusione,un'allucinazione,un desiderio,un pensiero,un inganno...tutte le cose per cui ho lottato si sciolgono nel mare del nulla...per cosa ho lottato? ma la domanda è:- perchè ho lottato e mi convinco sempre più che non bisogna lottare per ottenere qualcosa,di qualsiasi cosa si tratti. L'immagine che ho stasera è più poetica e reale che mai:- lottare,sudare,faticare...non porta a niente...quello che porta veramente a qualcosa di bello e concreto è "lasciar andare"...che non è fregarsene,non è lassismo...è "non attaccamento" è " distacco". Vi è mai capitato di desiderare una cosa, pensarci un attimo e poi distrarvi,spostare il pensiero e,senza rendervene conto, lasciar andare quel desiderio? pensateci bene: una cretinata che poi, nel tempo dimenticate e all'improvviso si realizza! L'avete così lasciata andare che l'avete dimenticata e quando si realizza non ricordate di averla desiderata...l'incoffessabile,quello che solo l'incoscio,staccato dall'ego,crea! e come lo crea...immensamente! Ho desiderato e lasciato andare questo momento che è arrivato come uno tsunami,mi ha travolta,uccisa,resuscitata,sconquassata...perchè la vita è un gioco e come tutti i giochi non devi sbagliare le mosse:-poker d'assi-! e sembra fotterti,ma ti sei fottuto...e anche quello era necessario,però! Così,ti trovi di nuovo, sull'orlo del precipizio,ad ascoltare "la radio,sotto l'armadio con Max Gazzè e a chiederti con Renato Zero:- Signore,perchè mi trovo qui, se non conosco amore-? Perchè l'amore è quello che ti travolge e ti fa fare follie? quello che ti fa mandare tutto a puttane? che ti fa dare la colpa agli altri di quello che fai tu? nooo....l'amore è quello che io ho nel cuore, è quello che non vuole niente in cambio e non si aspetta niente.Io mi aspettavo qualcosa...ecco l'errore. E' andato tutto a puttane? ok! posso dire di aver fatto tutto per evitarlo? chissà! è andato. Punto. E' andato...la vita cambia sempre...non ci resta che accoglierla. Oggi sono sola...ma che dire? non lo sono sempre stata? qual'è la novità?il primo passo è esserne consapevole ed imparare a stare con me...perchè altrimenti di spazio,per qualcuno,non ce ne sarà mai...
Rosemarie

sabato 28 luglio 2012

Strutture...tutto inutile?

E così dopo anni di lavoro su me stessa eccomi qua,tale e quale a prima: strutturata con il cemento armato,con l'ego che urla e non riesce a lasciar andare,cerca ancora risposte dove non ce sono e non ce ne saranno mai. Ancora sono lì a lambiccarmi il cervello e a chiedermi perchè sono stata tradita?Cos'è che cerco e voglio? una risposta a cosa? forse,stasera sono qui a dirmi,a constatare...cosa? domanda da un milione di dollari...ma che voglio? sapere perchè...e quando l'ho saputo? mi sono fatta ancora male,ancora e ancora! perchè la risposta io la conosco fin troppo bene e chi dovrebbe darmela,colui che io credo abbia il dovere di darmi una risposta, non me la darà mai! a che serve? è talmente chiaro? a che serve dirmi in faccia:-bella,mi fai schifo,ti disprezzo,amo un'altra!-. Meglio evitare,calare un velo pietoso,addossarti le colpe! che cosa dovrebbe dirmi?- tesoro,tu non sei quella che io volevo,che voglio!- a me piacciono quelle come lei e tu non hai mai capito un cazzo! Solo che c'è un piccolo problemino,che,per carità,non voglio generalizzare, è relativo a me,alla mia situazione,al mio essere...mica a tutte! allora,perdonatemi,ma stasera voglio dire una cosa molto seria e molto "relativa"...liberi di contestarla...parlo per me...solo che mi viene da dire e pensare solo quanto segue:- ma gli uomini che cazzo vogliono? la moglie a casa carina bella simpatica responsabile silenziosa sottomessa e poi loro adorano e danno amore alla prima ninfomane che gli passa davanti?  io non lo so: volete sapere cosa è successo a me? a questa cenerentola del cazzo? il mio caro maritino mi ha buttata nella spazzatura per una troia!!! il bello è che mi ha sempre disprezzata in tutto e per tutto...e che fatica! una vita a cercare di piacergli inutilmente! poi è arrivata una zoccola,una di quelle zoccole davvero eh!!!mica per dire! e lui cosa fa? adorazione pura! stima e ammirazione, nonostante il massimo della zoccolaggine!!!non ci posso credere! non ci posso credere!!! non ce la faccio!  ma io pensavo che lui mi amasse e che quello fosse il suo modo di amare! ma che!!lui adora,venera,stima....ma allora che è successo? e in tutto il mio percorso degli ultimi tempi,allora, cosa ci sono venuta a fare qui?se l'amore è dentro me, se l'unico posto dove trovarlo è dentro me e si riflette intorno a me...allora dentro me non c'è amore,se intorno a me c'è il riflesso del mio dentro e l'uomo che mi aveva giurato amore mi ha dato disprezzo! cavolo...sono nella merda! ma con chi me la voglio prendere? solo che la filosofia stasera non fa per me...stasera fa per me cosa? il dolore lacerante del rifiuto? chissà! vorrei avere almeno la lealtà,l'onestà...ma ci vuole poi così tanto a dire a una persona:-amo un'altra,non ti amo! è così difficile? farlo senza dire:- non ti amo perchè è colpa tua,sono andato con lei per colpa tua! Lo sanno anche i bambini che non si comanda al cuore...potevi dirmi,semplicemnte: mi sono sbagliato, amo una donna che è il tuo opposto! certo mi sarei incazzata,ma avrei trovato pace. Così,invece...cosa c'è? tanta inquietudine e basta. cos'è l'inquietudine? eccola...è come un vento che ti attraversa l'anima,la sconquassa e la lascia lì,a terra,senza risposte. Ma ci sono risposte? esistono risposte che non ti auto-flagellino? che responsabilità ho io in tutto questo? quella di continuare a farmi del male? a non lasciar andare,a non lasciar fluire, a non accogliere. In tv ci sono "I soliti idioti" e il loro "normale,normalissimo"...è normale...è normale che un uomo ti sposi,ti prometta amore e poi lo dia ad un'altra....normale,normalissimo. Il mondo, da sempre, gira su questo...esseri umani,libero arbitrio...facciamoci del male! Eppure esistono uomini che ti amano davvero,che ti stimano....guarda lei! guardate "l'altra": dal canto suo magari,si lamenta di essere l'altra....dal canto mio, dico:- ma c'è qualcuno amato e adorato più di lei? dai! la moglie è solo ipocrisia. Mariti: ma siete tutti così? allora il mondo è ora che salti in aria!!
Rosemarie

giovedì 26 luglio 2012

Quella parte di me

...che non vuole morire,a cui non riesco a dare una voce che non sia contaminata da rabbia e dolore. Quanto ancora, mi chiedo, dovrò soffrire per questa cosa?  quanta energia il mio ego assetato mi chiederà di impiegare in questo tormento? dimenticherò un giorno della mia vita tutto questo? quanto mi servirà ancora ricordare,ogni giorno in cui sorge il sole, che sono stata tradita? Da me,prima di tutto: cieca,per averci creduto,contro ogni evidenza. Ma a che serve prendersela con se stessi o con qualcun altro? è successo,punto e a capo. Sul punto ci sono da due anni e sull'andare a capo,chi lo sa,chi può saperlo? Io?mah! sapessi dar voce al mio dolore,sapessi spiegarlo,sapessi capirlo,sapessi dargli una ragione. Siamo alla resa dei conti,si raccolgono i cocci,uno dopo l'altro e mi rendo conto,ancora una volta, che il coccio più grande sono io e come peso! Un coccio frantumato in milioni di pezzi ancora lì,tutti lì da assemblare come un infinito puzzle...solo che non ho voglia,oggi, di assemblarmi...guardo i pezzi ad uno ad uno,come migliaia di foto del mio passato: in una sorrido,in una sono arrabbiata...ma anche in questa sono arrabbiata! qui sono amareggiata,qui delusa qui...che palle! sono una palla,proprio una palla di cemento armato! altro che milioni di pezzi...qua c'è il granito! ma basta! allora dinamite e faccio saltare tutto in aria; fuoco e brucio tutto! basta pezzi,basta tutto! mi stanno fregando,mi sto fregando...a me il cambio di scenario, a me la regia di questo film che sembra sempre più un film di Trouffeau...si scrive così? il computer mi dà errore! che importanza ha? segnali,coincidenze,respiri,sospiri...spirito,materia. La vita è fatta di momenti,di ore,di giornate: snocciolate una dopo l'altra come i grani di un rosario...piccole elucubrazioni,lucide follie. Cos'è il tradimento se non un rifiuto della vita stessa? Lealtà,onestà profonda...misuro dal mio piccolo metro e continuo a dire e pensare che io non l'avrei mai fatto...forse è questa la mia condanna...il non riuscire a capire e com-patire. Non mi resta che...accogliere...vabbè...ci penserò domani!
Rosemarie

mercoledì 18 luglio 2012

Fiore di maggio

Si chiama Fiore di maggio...è la canzone che ho dedicato a uno dei miei figli o forse a tutti i miei figli...solo che uno solo è nato a maggio...a casa di mio fratello,non ricordo più. I nostri figli non sono i nostri figli,dice Gibran nel Profeta...sono le frecce che abiteranno case che noi non vedremo...la casa,il rifugio del cuore,l'angolo nascosto,il nido dell'anima dove si rifugiano i sogni. E i nostri figli non sono altro che il nostro specchio: crescono,si allontanano,vivono lontano da noi. Si perdono,si ritrovano. E penso a mia madre: cosa mi importava di ciò che pensava quando ero innamorata pazza? Correvo,scappavo,facevo tardi,mi perdevo negli occhi dell'uomo che amavo. Non pensavo alla sua preoccupazione per il mio ritardo,non m'importava...scavava però il senso di colpa,come se stessi commettendo il peccato più grave dell'umanità,come se stessi per essere scacciata dal paradiso terrestre della sua stima per me. Ma dal paradiso ero uscita nel momento in cui avevo varcato le soglie del suo ventre: ero io non più una propaggine dipendente,ero io nel momento in cui mi sono formata da una piccola piccolissima cellula. Solo che una madre, questo, lo chiama perdita. I nostri figli non sono nostri,la loro vita non ci appartiene, i loro pensieri,il loro mondo è per noi terra sconosciuta e inesplorabile. Il mio fiore di maggio stasera guardava " Blow"...alla sua età avevo già letto Pirandello,Tolstoj,Italo Calvino,Oriana Fallaci. Avevo visto The Wall, Cristhiana F. e i ragazzi dello zoo di Berlino, Rosemarie's baby e L'esorcista...cavoli! e sto qui a preoccuparmi per Blow! Pensiamo sempre che i nostri figli non abbiamo gli strumenti. Da quando sono piccoli guardo con loro i cartoni animati e dò loro quella che è una mia interpretazione. Anche stasera sfoggiavo la mia recensione con risvolto educativo,cercando di non lasciargli incamerare piattamente informazioni devastanti...poi lui mi ha spiazzata:- l'ho già visto,lo so-........
lo ha già visto,lo sa...cos'è che sa? che idea si è fatto? avrà capito il senso? Ecco la fiducia nelle sue capacità,nel suo non essere mai stato una tabula rasa su cui io posso scrivere a mio piacimento...l'ho già visto,lo so...il mio fiore di maggio,nato da uno spasmo del mio cuore,dove c'è sempre il sole,sopra uno scoglio che ci si può tuffare....tuffare...
Rosemarie

mercoledì 11 luglio 2012

Ma?...la vita è questa? io dico di no...

Forse la vita è come una scuola,una scuola di anime:impari dagli errori e poi ti rendi conto che,quegli errori, quando li hai commessi,in quell'ora,in quel momento era giusto farli,non c'era altra strada. Una strada che ti ha condotto fin qua, a questo "ora"...e così hai perso una giornata nel rimpianto,nel ricordo,nel rancore. A riaprire una pagina che speravi fosse chiusa...e forse l'errore sta nel verbo: non dovevi sperare ma credere e agire. Non dovevi affidarti e fidarti ma informarti e chiedere,appurare,vedere,conoscere. E così "mamma giustizia" ti frega: e una richiesta di aiuto ti arriva quando non ti serve più,quando hai risolto da sola,quando tutto si è risolto,per modo di dire , da sè. E ti trovi davanti a te stessa, a chiederti: "sono stata io a fare questo e perchè?" e si riapre una ferita...che dolore incommensurabile....ma non era rimarginata? non era chiusa? non apparteneva al passato? e d'improvviso ricordi tutto,parola per parola, attimo per attimo. E ti chiedi:- allora la giustizia serve a questo? a metterti davanti a uno specchio, a guardarti fino nel fondo dell'anima e scoprire che certe ferite,forse,non guariranno mai. Oggi non hai vissuto... per correre ad archiviare davanti alla legge qualcosa che è meglio archiviare...oggi non hai vissuto per correre davanti a te stessa e dirti,senza una lacrima,perchè le lacrime sono finite,le hai esaurite tutte...per dirti:- "questa ferita non guarirà mai". Giorni,mesi, anni a cercare di lasciar andare,di lasciarsi tutto indietro. Poi quella rabbia,quel rancore recrudescente,quiesciente torna a far capolino...e tutta una vita ti si catapulta addosso! oh cavolo,cos'è? lo tsunami? ancora e ancora? ma basta! fino a quando mi farò del male? per quanto ancora mi impedirò di vivere? Sprazzi di esistenza che mi sembra di rubare quasi non ne avessi dirittto mi si parano davanti...e oggi,ieri...cosa ho fatto? ...ho dimenticato di mangiare, di sorridere, di amare i miei figli! perchè sono corsa dall'avvocato,dai carabinieri...ancora e ancora! ho dimenticato di respirare...come Kung fu Panda...ho dimenticato di vivere! e i miei bambini hanno cercato di portarmi al presente,ma io non c'ero! la legge è una macchina lenta: tu la metti in moto e lei,come un diesel,parte piano piano...però parte e arriva. Solo che quando arriva è passato talmenete tanto tempo,tante cose sono andate a posto da sole e la legge non ti serve più. Perchè la legge non ci serve: l'unica legge è quella che abbiamo dentro,quella che è così forte da farci difendere da soli. Per assurdo: è quella della giungla! unico obiettivo: territorio,sopravvivenza...il resto è poesia. Solo che io mi nutro di poesia...non mangio,non bevo, non dormo e...sì...neanche il sesso mi è indispensabile...forse per traumi pregressi o chissenefrega...mi nutro del suono cristallino delle risa dei miei bimbi,del vento che mi accarezza i capelli...e ancora....per masochismo, di tutto questo...ancora per chiedermi perchè...per cercare risposte che ancora non trovo a quel sogno tradito,stracciato,buttato nella spazzatura e mai più risorto! altro che araba fenice...posso risorgere io,ma sola come una lucciola d'estate...e mi va bene così...o forse mi prendo ancora in giro,me la racconto. Il cuore è spezzato per sempre...ma che me volete raccontà...?
Rosemarie

lunedì 18 giugno 2012

Semplicemente impegnata a vivere...

Nel tanto decantato "qui e ora"...
i miei bimbi si sono addormentati tardissimo:reduci di una giornata di giochi e un pomeriggio in piscina. Troppo eccitati,uno dall'essere riuscito a galleggiare senza braccioli,l'altro per aver messo la faccia sott'acqua. E mentre li osservavo, dal mio spicchio d'ombra, ho goduto del suono cristallino delle loro voci...della loro spensieratezza! Ora dormono,come guerrieri stanchi e io spendo gli ultimi momenti della sera a guardarli,semplicemente...e mi sembra di sentirli parlare e raccontare più adesso che quando sono svegli. Ora cavalcano l'arcobaleno dietro le ciglia chiuse e nella mente riecheggiano i versi di una vecchia canzone che canticchio al mattino quando sono costretta a svegliarli: " non ti sveglierò,oh no,perchè tu sorridi,un bel sogno forse ora c'è,dietro le ciglia...chiuse...eternità,spalanca le tue braccia,io sono qua,accanto alla felicità che dorme!"
E in questo dolce silenzio mi lascio andare a voli pindarici su ali di farfalla: sto con me, come dentro così fuori,come in cielo così in terra... e se il mio dentro è cielo limpido e sereno,il mio fuori è un laghetto alpino dove vedo solo le cose belle e le cose belle sono infinite. Mi addormento contandole incantata e alla fine vedo solo quelle. Ma non ero io quella del dolore? della paura anche di respirare?
Beh,non sono più quella lì: la vita è gioia e dolore,entrambe passano. Una si gode e passa,l'altro si accoglie e passa. L'importante è non attaccarsi a nessuno dei due...ma vivere e basta,serenamente fluendo. Possibilmente inosservati e in  sublime silenzio, col sorriso.
Rosemarie

martedì 13 marzo 2012

Vorrei,vorrei...voglio

Nelle scuole esistono bambini ai quali viene assegnata l'insegnante di sostegno: affetti da autismo, ritardi cognitivi,iperattivi. Un bambino non sta al passo con il programma ministeriale e viene segnalato: scarsa capacità di concentrazione,dislessia,disgrafia, adhd...e vai con il neuro-psichiatra! Ma a nessuno viene in mente che,forse, questi bimbi non hanno qualcosa in meno. Semplicemente hanno qualcosa che a noi manca e che non vogliamo vedere perchè dobbiamo seguire il programma, gli schemi, le convenzioni,gli obiettivi! Competenze e abilità, si chiamano, obiettivi che il bambino "conformato" deve raggiungere. Così smorziamo sul nascere i geni!
Dice una vecchia canzone di Bennato: "Presto vieni qui,ma su non fare così, ma non lo vedi quanti altri bambini! che sono tutti come te, che sono in fila per tre,che sono soli e che non piangono mai!"
Bambini,vi prego, urlate,sbattete i piedi, non conformatevi mai! non accettate di rinunciare ai vostri sogni,non dimenticate i vostri folletti e le vostre fate. Vi definiscono "Border line"? siatene orgogliosi e non smettete mai di esserlo. Anzi, diventate "oltre line", "out line" e insegnate agli adulti "limits line" che il mondo non è quello che loro pensano!
Rosemarie

mercoledì 15 febbraio 2012

Freddo nel cuore

Adesso,ora,qui...freddo fuori,freddo dentro. Calore che non arriva con cento maglie,cento coperte: battuta d'arresto dell'essere un pò stanco di cercare risposte e il tremore,le mani gelate,il cuore che sembra quasi fermare i suoi battiti in un brivido di ghiaccio. Ricordi che affiorano di una casa calda,mai fredda,un abbraccio sempre presente,mai lontano,sempre caldo,avvolgente,protettivo. Una coperta colorata,profumata di bucato e bimbi festanti che profumano di caramelle. Un sentiero di ciottoli bianchi e margherite, il vento caldo tra i capelli,il latte appena munto,il pane morbido...poi di nuovo quel freddo strano,pungente,paralizzante. Un rifugio che non c'è più perchè è giusto che sia così,il rifugio è nel mio dentro,nel mio cuore,non è fuori,non arriva da altri. Ma era bello crederci,anche se il risvolto della medaglia era la dipendenza,la non-autonomia. A volte mi manca quel rifugio: quella chiamata sicura..."è successo questo,mi hanno fatto quest'altro"...."colpa tua" era la risposta, ma l'aiuto era immediato,il conforto,intriso di rimprovero,arrivava come unguento sulle ferite. Ora le ferite sono qui e devo leccarmele da sola. E' giusto che sia così,solo che mi sento svuotata,senza più niente da dare a nessuno. Ma forse il mio dare era un nascondiglio per non vedere...non guardare. Così,di colpo,nel gelo,mi guardo tremante,mi vedo nello specchio dell'anima: difficile perdonarsi,non giudicarsi. Il perdono più difficile è quello che dobbiamo a noi stessi. Perdonarmi, di essermi fatta tanto male,di non aver ancora imparato,di continuare a farmene. E questa me stessa che mi guarda, a volte compassionevole,a volte severa...chi è? Cosa ti sei promessa quel giorno? Cosa sei venuta a fare qui? Cosa devi imparare, vedere, capire,decodoficare? Da cosa continui a scappare? Quanto male devi farti ancora? quanto freddo devi ancora sentire?
Occhi annaspanti mi chiedono calore, aiuto,comprensione. Ma la mia fonte sembra come esaurita e continuo a sentire freddo. Aspetto il sole e decido,oggi,di rinascere in un posto caldo...chissà se la temperatura esterna riuscirà mai a scaldare questo cuore ghiacciato.
Rosemarie