Conosco una mamma che ha tolto il pannolino alla sua piccola di 18 mesi...che super mamma! peccato che rimanga allibita quando il suo angioletto giace in un laghetto giallino di proprio prodotto: la bimba,intenta nei giochi, osserva la mammina e ci rimane a dir poco malissimo.
Ne conosco un'altra che riempie la sua creaturina di due anni di purghe e quella poveretta sembra che abbia il colera! ma la mammina dice che la piccola beve troppo latte (circa un litro per notte) e che questo la rende stitica e di conseguenza le provoca le ragadi quindi...serve la purga! La bimba è in sovrappeso,non dorme e ha il terrore negli occhi quando fa cacchina..."cacchina",per celia! La poveretta o si consuma espellendo un liquido acidissimo o "partorisce" pietre. I cari pediatri,poi,che dovrebbero amare i bambini, odiano le mamme: non le ascoltano e non danno alcun valore a quello che dicono. Per loro le mamme sono tutte nevrotiche, ansiose,esagerate: e giù medicinali. A nessuno viene in mente che la prima bimba,forse,non è ancora pronta per il controllo sfinterico e la seconda, forse, è intollerante al latte vaccino,creato per il vitello che,appena nato,deve camminare sulle sue zampe!
Tutto questo come potrei definirlo? Artiglieria da troppo amore? Un grande pedagogista, Giovanni Bollea,dice che "le mamme non sbagliano mai" e chi lo conosce sa bene che non è esattamente questo che intende. Dare consigli a chi non ne vuole,poi, non è proprio fruttuoso. Ma, nel mio piccolo, con delicatezza estrema,ogni tanto, carico una cartuccia a salve,del tipo: - ma dai,la bimba è fin troppo brava!qualche incidente può capitare! oppure:- signora,ha provato a sostituire il latte vaccino con il latte di capra? tanto cos'ha da perdere? peggio di così non può andare!
E così concludo il post: esiste anche l'artiglieria a salve,dolce,delicata,compassionevole. E spesso funziona.
Rosemarie
Dedicato a tutte le donne,quelle in trappola,quelle in fuga,quelle in rinascita. Donne in erba,in crescita,in formazione... Un diario di crescita spirituale che può aiutare chi,come me,un giorno,ha aperto la porta e non si è più voltata indietro. Davanti il mondo,meraviglioso...l'isola del tesoro,da scoprire e trovare in ogni angolo,l'isola dei mille tesori...tutti per noi.
mercoledì 10 agosto 2011
Artiglieria verbale
C'è uno stralcio di una poesia del Trilussa che recita più o meno così: " è vero,io so' na' tigre, però nun assassino mica er sangue mio"...
L'essere umano è l'unico essere vivente che uccide i propri simili e quasi mai lo fa per fame. Per lo meno non per "mangiarselo" un suo simile! Spesso scopriamo che efferati assassini rinchiusi nel braccio della morte,in attesa di essere giustiziati,non sono poi così cattivi. Di contro la cronaca ci tempesta per mesi con omicidi di vicini di casa e familiari. Ma la cosa di cui pochi criminologi si interessano è la rabbia che sedimenta inosservata nella quotidianità di molti esseri umani. Alcune persone si svegliano al mattino e, tra i vari rituali, caricano, con estrema dovizia, la loro bella cartuccera di parole crudeli. E qui non sto parlando delle classiche offese,ingiurie e parolacce di bassa lega: parlo di quell'elegante arte fabulatoria che modifica gli scenari a proprio piacimento caricando gli altri di pesi insopportabili. Di quel mellifluo atteggiamento di chi,tra una parola e l'altra, infila una cattiveria. Dopo un pò ci ripensi e dici: " che str...,ma ha detto così? come si è permesso?" e ti arrovelli per non aver avuto subito una risposta pronta,per non averla neanche ora!
La parola...dovremmo usarla solo per far emergere il nostro spirito non la nostra immondezza! Invece carichiamo l'artiglieria vocale e siamo tutti contenti: ce ne torniamo a casa con la lista dei feriti e ci prepariamo altre belle frasette pungenti. Ma è questa la vita? Io dico di no.
Rosemarie
L'essere umano è l'unico essere vivente che uccide i propri simili e quasi mai lo fa per fame. Per lo meno non per "mangiarselo" un suo simile! Spesso scopriamo che efferati assassini rinchiusi nel braccio della morte,in attesa di essere giustiziati,non sono poi così cattivi. Di contro la cronaca ci tempesta per mesi con omicidi di vicini di casa e familiari. Ma la cosa di cui pochi criminologi si interessano è la rabbia che sedimenta inosservata nella quotidianità di molti esseri umani. Alcune persone si svegliano al mattino e, tra i vari rituali, caricano, con estrema dovizia, la loro bella cartuccera di parole crudeli. E qui non sto parlando delle classiche offese,ingiurie e parolacce di bassa lega: parlo di quell'elegante arte fabulatoria che modifica gli scenari a proprio piacimento caricando gli altri di pesi insopportabili. Di quel mellifluo atteggiamento di chi,tra una parola e l'altra, infila una cattiveria. Dopo un pò ci ripensi e dici: " che str...,ma ha detto così? come si è permesso?" e ti arrovelli per non aver avuto subito una risposta pronta,per non averla neanche ora!
La parola...dovremmo usarla solo per far emergere il nostro spirito non la nostra immondezza! Invece carichiamo l'artiglieria vocale e siamo tutti contenti: ce ne torniamo a casa con la lista dei feriti e ci prepariamo altre belle frasette pungenti. Ma è questa la vita? Io dico di no.
Rosemarie
mercoledì 20 luglio 2011
Non amo che le rose che non colsi...
Casualmente,ieri,ho riletto questa poesia e alcuni versi mi hanno fatto venire i brividi:" ho rivisto il giardino,il giardinetto contiguo,le palme del viale,la cancellata rozza dalla quale mi protese la mano ed il confetto... Piccolino, che fai solo soletto? Sto giocando al Diluvio universale..."
Se mi trovassi a scuola,a far un commento,una prosa a tale capolavoro,un insegnante stanco e frustrato correggerebbe il mio compito,senza intravederne l'essenza...che peccato!
"Una Cocotte! Che vuol dire mammina? Vuol dire cattiva Signorina,non bisogna parlare alla vicina...
Ed ecco che il mistero insinua l'animo dell'infante ignaro,al punto che si innamora del mistero e pronuncia la mitica strofa: non amo che le rose che non colsi...
Sublime e quanto mai vero...si ama solo cio' che non si conosce davvero...e io lo intendo profondamente...si ama davvero solo cio' che non si possiede,che rimane celato dalla propria patina di riservatezza e segreto. Non si deve mai sapere tutto di chi si ama...se ami davvero.Lasciare lo spazio,la libertà, il segreto dell'anima...questo e' il segreto dell'Amore...il rispetto dei segreti...la non invasione dell'altro...che l'altro rimanga terra sconosciuta e incontaminata,libero di fiorire e profumare...così come dice Gibran,due colonne,unite ma distinte sostengono il tempio...meraviglia.
Rosemarie
Se mi trovassi a scuola,a far un commento,una prosa a tale capolavoro,un insegnante stanco e frustrato correggerebbe il mio compito,senza intravederne l'essenza...che peccato!
"Una Cocotte! Che vuol dire mammina? Vuol dire cattiva Signorina,non bisogna parlare alla vicina...
Ed ecco che il mistero insinua l'animo dell'infante ignaro,al punto che si innamora del mistero e pronuncia la mitica strofa: non amo che le rose che non colsi...
Sublime e quanto mai vero...si ama solo cio' che non si conosce davvero...e io lo intendo profondamente...si ama davvero solo cio' che non si possiede,che rimane celato dalla propria patina di riservatezza e segreto. Non si deve mai sapere tutto di chi si ama...se ami davvero.Lasciare lo spazio,la libertà, il segreto dell'anima...questo e' il segreto dell'Amore...il rispetto dei segreti...la non invasione dell'altro...che l'altro rimanga terra sconosciuta e incontaminata,libero di fiorire e profumare...così come dice Gibran,due colonne,unite ma distinte sostengono il tempio...meraviglia.
Rosemarie
martedì 19 luglio 2011
Ancora una volta...situazioni che si ripetono
Si ripetono,si,anche se in forma leggermente più evoluta:per lo meno ho imparato a "leggerle". Così mi chiedo se questo ripetersi non è altro che una forma di vittimismo in cui mi crogiolo o meglio,dietro cui mi nascondo ancora e ancora. Avete presente la scena dell'idraulico davanti alla parete piena di buchi che spruzzano acqua? Ecco...quella sono io! Ogni tanto "mi piace" ritrovarmi così...che casino! e il bello è che spreco tanta di quella energia a tappare i buchi che sono da guinness dei primati!
Quello che dovrei imparare davvero,invece, è lasciar andare...si, lasciare che questa cavolo di parete vada giù e vedere che succede. C'è un bellissimo libro per bambini (lo so parlo sempre dei bambini!) che si intitola "Non sei quel che hai"di Wayyne W. Dyer: all'interno c'è una bellissima illustrazione di un bambino seminudo circondato dai suoi giocattoli,i suoi abiti,i suoi gadgets. Accanto l'autore dice: " se butti via tutte queste cose che cosa resta? Ci sei tu con le tue qualità,che sono nascoste in profondità."
Forse il problema è tutto qui,semplicemente. Davanti alla nostra nudità abbiamo paura di essere troppo poco,di non valere abbastanza,di non meritare abbastanza. Quando finirò di dar retta a queste convinzioni errate? quando,finalmente,mi lascerò trasportare dall'onda anomala dietro il muro e mi deciderò a "tornare a casa"? A casa,nel senso di "tornare dentro me",in quello che erano i miei sogni"...giammai "indietro o sulle mie scelte...avanti,mai indietro.
Presto,molto presto...
Rosemarie
Quello che dovrei imparare davvero,invece, è lasciar andare...si, lasciare che questa cavolo di parete vada giù e vedere che succede. C'è un bellissimo libro per bambini (lo so parlo sempre dei bambini!) che si intitola "Non sei quel che hai"di Wayyne W. Dyer: all'interno c'è una bellissima illustrazione di un bambino seminudo circondato dai suoi giocattoli,i suoi abiti,i suoi gadgets. Accanto l'autore dice: " se butti via tutte queste cose che cosa resta? Ci sei tu con le tue qualità,che sono nascoste in profondità."
Forse il problema è tutto qui,semplicemente. Davanti alla nostra nudità abbiamo paura di essere troppo poco,di non valere abbastanza,di non meritare abbastanza. Quando finirò di dar retta a queste convinzioni errate? quando,finalmente,mi lascerò trasportare dall'onda anomala dietro il muro e mi deciderò a "tornare a casa"? A casa,nel senso di "tornare dentro me",in quello che erano i miei sogni"...giammai "indietro o sulle mie scelte...avanti,mai indietro.
Presto,molto presto...
Rosemarie
lunedì 18 luglio 2011
Deliri di onnipotenza
C'è una frase bellissima che dice: " Dio esiste...ma non sei tu,quindi rilassati".
A forza di assumerci le nostre responsabilità,di riconoscerle,di affrontarle senza accusare gli altri,rischiamo senza volerlo,di cadere nella trappola opposta: ci sono cose che accadono nostro malgrado e che dobbiamo lasciare che accadano. Qualcuno ha detto: " se incontri il Buddha,uccidilo". Perchè il Buddha non esiste. Il Buddha è l'"Illuminato", colui che ha capito ma non te lo dice; se te lo dice,non è lui,quindi non esiste. Io sono cattolica di tradizione e di convinzione: credo in Dio,in Cristo, negli angeli,credo nei segni, nei segnali,nei messaggi nascosti dietro la quotidianità degli accadimenti.Senza bigottismo e catene catechetiche inculcate. Così,mi chiedo: "perchè questo? perchè quello?" e a volte non c'è un perchè se non quello di lasciar accadere:perchè noi non siamo Dio e ciò che accade, forse,riguarda gli altri e le loro problematiche,il loro cammino. Anche se gli "altri" sono i nostri figli: non sempre vogliono dirci,in maniera palese o recondita: "stai sbagliando,ho bisogno di te,mi stai trascurando". Semplicemente,nel loro vissuto,che non sempre ci riguarda direttamente,avviene qualcosa " al di fuori" e il messaggio divino è per loro,non per noi. E in quel momento che dobbiamo capire che siamo spettatori della loro vita e non possiamo intervenire dove non ci è concesso. E' terribile,detto così...la vita è un dono,una scelta da rispettare e ognuno deve impare a rispettarla a proprie spese, senza colpa e giudizio.
Rosemarie
A forza di assumerci le nostre responsabilità,di riconoscerle,di affrontarle senza accusare gli altri,rischiamo senza volerlo,di cadere nella trappola opposta: ci sono cose che accadono nostro malgrado e che dobbiamo lasciare che accadano. Qualcuno ha detto: " se incontri il Buddha,uccidilo". Perchè il Buddha non esiste. Il Buddha è l'"Illuminato", colui che ha capito ma non te lo dice; se te lo dice,non è lui,quindi non esiste. Io sono cattolica di tradizione e di convinzione: credo in Dio,in Cristo, negli angeli,credo nei segni, nei segnali,nei messaggi nascosti dietro la quotidianità degli accadimenti.Senza bigottismo e catene catechetiche inculcate. Così,mi chiedo: "perchè questo? perchè quello?" e a volte non c'è un perchè se non quello di lasciar accadere:perchè noi non siamo Dio e ciò che accade, forse,riguarda gli altri e le loro problematiche,il loro cammino. Anche se gli "altri" sono i nostri figli: non sempre vogliono dirci,in maniera palese o recondita: "stai sbagliando,ho bisogno di te,mi stai trascurando". Semplicemente,nel loro vissuto,che non sempre ci riguarda direttamente,avviene qualcosa " al di fuori" e il messaggio divino è per loro,non per noi. E in quel momento che dobbiamo capire che siamo spettatori della loro vita e non possiamo intervenire dove non ci è concesso. E' terribile,detto così...la vita è un dono,una scelta da rispettare e ognuno deve impare a rispettarla a proprie spese, senza colpa e giudizio.
Rosemarie
lunedì 11 luglio 2011
Specchi...ma che? c'ho scritto "Jo Condor"?
Forse si...e me lo sono scritto da sola, a caratteri cubitali...sulla fronte! e sulla schiena: "Colpiscimi"!
e mi voglio anche lamentare? ah,ah,ah!
Mi sveglio e mi chiedo perchè. Perchè c'ho i "pupazzetti in faccia"? perchè chiunque è convinto di potermi prendere a calci? allora il problema sono io?
Fortunatamente i problemi,per me,ultimamente,sono soluzioni. Vederli, significa aver fatto un grande passo...
Così, se un ostacolo è " dieci", domani diventa "nove"...fino a "zero"...e invece di camminare,volo!
Forrest Gump, a un certo punto della sua maratona, si ferma e dice:"sono un pò stanchino"...
anch'io...sono un pò stanchina...ho smesso di fare il "capro espiatorio" di tutti....ho smesso di fare il"capro espiatorio" di me stessa,figuriamoci un pò degli altri! sono un pò stanchina...vado a vivere...per me. E che ognuno si assuma le proprie,di responsabilità,io,le mie,me le sto prendendo tutte...allegramente! Auguri a chi saprà fare lo tesso!
Rosemarie
e mi voglio anche lamentare? ah,ah,ah!
Mi sveglio e mi chiedo perchè. Perchè c'ho i "pupazzetti in faccia"? perchè chiunque è convinto di potermi prendere a calci? allora il problema sono io?
Fortunatamente i problemi,per me,ultimamente,sono soluzioni. Vederli, significa aver fatto un grande passo...
Così, se un ostacolo è " dieci", domani diventa "nove"...fino a "zero"...e invece di camminare,volo!
Forrest Gump, a un certo punto della sua maratona, si ferma e dice:"sono un pò stanchino"...
anch'io...sono un pò stanchina...ho smesso di fare il "capro espiatorio" di tutti....ho smesso di fare il"capro espiatorio" di me stessa,figuriamoci un pò degli altri! sono un pò stanchina...vado a vivere...per me. E che ognuno si assuma le proprie,di responsabilità,io,le mie,me le sto prendendo tutte...allegramente! Auguri a chi saprà fare lo tesso!
Rosemarie
Assente giustificata...
Ebbene si...assente da un mese! Non per malattia...per vita! Troppo spesso per parlare,scrivere e pensare, mi dimentico di vivere: come dice quel "qualcuno": la vita e'quella cosa che ti accade mentre sei impegnato a fare qualcos'altro! E cosi'invece di scrivere sto vivendo,in pieno,tutto quello che mi arriva,così com'è viene; ne prendo l'essenza,tutta,la assaporo in pieno,passo dopo passo,con le sue vittorie e le sue sconfitte,che,poi,sono solo insegnamenti.Ogni ostacolo un'opportunità per capire,per evolvere...e niente mi butta giu'. Fantastico! Dubbi,sempre...ma lascio fluire...fiducia...no...meglio fede,in me,in quello che la mia vocina mi dice,in come mi sento in ogni piccola scelta che opero. E' la cura delle piccole cose che fa la differenza,giorno dopo giorno,continuando comunque ad alimentare i miei sogni,le mie aspirazioni,la mia missione sempre più chiara davanti a me,che si schiude da sola...
Quando ho aperto questo blog avevo paura anche della mia ombra,ora ho fatto amicizia con la mia ombra,con il mio lato oscuro e non ho più paura...se questa non e' una grande vittoria!? No
Non ho piu' paura di niente e di nessuno...si...io non ho paura...la trappola siamo noi a crearcela e siamo bravissime ad incolpare gli altri. Gli altri non sono che lo specchio dei nostri fantasmi e prima o poi dobbiamo affrontarli e farli evaporare.
Ho perso la mia " moltezza" e sono diventata grande...lo so...cito sempre le fiabe e questa volta cito Alice,colei che ho sempre odiato: ora capisco perché ...odiavo semplicemente me stessa e di male,finora,me ne sono fatta abbastanza. Basta.
Rosemarie
Quando ho aperto questo blog avevo paura anche della mia ombra,ora ho fatto amicizia con la mia ombra,con il mio lato oscuro e non ho più paura...se questa non e' una grande vittoria!? No
Non ho piu' paura di niente e di nessuno...si...io non ho paura...la trappola siamo noi a crearcela e siamo bravissime ad incolpare gli altri. Gli altri non sono che lo specchio dei nostri fantasmi e prima o poi dobbiamo affrontarli e farli evaporare.
Ho perso la mia " moltezza" e sono diventata grande...lo so...cito sempre le fiabe e questa volta cito Alice,colei che ho sempre odiato: ora capisco perché ...odiavo semplicemente me stessa e di male,finora,me ne sono fatta abbastanza. Basta.
Rosemarie
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