mercoledì 18 luglio 2012

Fiore di maggio

Si chiama Fiore di maggio...è la canzone che ho dedicato a uno dei miei figli o forse a tutti i miei figli...solo che uno solo è nato a maggio...a casa di mio fratello,non ricordo più. I nostri figli non sono i nostri figli,dice Gibran nel Profeta...sono le frecce che abiteranno case che noi non vedremo...la casa,il rifugio del cuore,l'angolo nascosto,il nido dell'anima dove si rifugiano i sogni. E i nostri figli non sono altro che il nostro specchio: crescono,si allontanano,vivono lontano da noi. Si perdono,si ritrovano. E penso a mia madre: cosa mi importava di ciò che pensava quando ero innamorata pazza? Correvo,scappavo,facevo tardi,mi perdevo negli occhi dell'uomo che amavo. Non pensavo alla sua preoccupazione per il mio ritardo,non m'importava...scavava però il senso di colpa,come se stessi commettendo il peccato più grave dell'umanità,come se stessi per essere scacciata dal paradiso terrestre della sua stima per me. Ma dal paradiso ero uscita nel momento in cui avevo varcato le soglie del suo ventre: ero io non più una propaggine dipendente,ero io nel momento in cui mi sono formata da una piccola piccolissima cellula. Solo che una madre, questo, lo chiama perdita. I nostri figli non sono nostri,la loro vita non ci appartiene, i loro pensieri,il loro mondo è per noi terra sconosciuta e inesplorabile. Il mio fiore di maggio stasera guardava " Blow"...alla sua età avevo già letto Pirandello,Tolstoj,Italo Calvino,Oriana Fallaci. Avevo visto The Wall, Cristhiana F. e i ragazzi dello zoo di Berlino, Rosemarie's baby e L'esorcista...cavoli! e sto qui a preoccuparmi per Blow! Pensiamo sempre che i nostri figli non abbiamo gli strumenti. Da quando sono piccoli guardo con loro i cartoni animati e dò loro quella che è una mia interpretazione. Anche stasera sfoggiavo la mia recensione con risvolto educativo,cercando di non lasciargli incamerare piattamente informazioni devastanti...poi lui mi ha spiazzata:- l'ho già visto,lo so-........
lo ha già visto,lo sa...cos'è che sa? che idea si è fatto? avrà capito il senso? Ecco la fiducia nelle sue capacità,nel suo non essere mai stato una tabula rasa su cui io posso scrivere a mio piacimento...l'ho già visto,lo so...il mio fiore di maggio,nato da uno spasmo del mio cuore,dove c'è sempre il sole,sopra uno scoglio che ci si può tuffare....tuffare...
Rosemarie

mercoledì 11 luglio 2012

Ma?...la vita è questa? io dico di no...

Forse la vita è come una scuola,una scuola di anime:impari dagli errori e poi ti rendi conto che,quegli errori, quando li hai commessi,in quell'ora,in quel momento era giusto farli,non c'era altra strada. Una strada che ti ha condotto fin qua, a questo "ora"...e così hai perso una giornata nel rimpianto,nel ricordo,nel rancore. A riaprire una pagina che speravi fosse chiusa...e forse l'errore sta nel verbo: non dovevi sperare ma credere e agire. Non dovevi affidarti e fidarti ma informarti e chiedere,appurare,vedere,conoscere. E così "mamma giustizia" ti frega: e una richiesta di aiuto ti arriva quando non ti serve più,quando hai risolto da sola,quando tutto si è risolto,per modo di dire , da sè. E ti trovi davanti a te stessa, a chiederti: "sono stata io a fare questo e perchè?" e si riapre una ferita...che dolore incommensurabile....ma non era rimarginata? non era chiusa? non apparteneva al passato? e d'improvviso ricordi tutto,parola per parola, attimo per attimo. E ti chiedi:- allora la giustizia serve a questo? a metterti davanti a uno specchio, a guardarti fino nel fondo dell'anima e scoprire che certe ferite,forse,non guariranno mai. Oggi non hai vissuto... per correre ad archiviare davanti alla legge qualcosa che è meglio archiviare...oggi non hai vissuto per correre davanti a te stessa e dirti,senza una lacrima,perchè le lacrime sono finite,le hai esaurite tutte...per dirti:- "questa ferita non guarirà mai". Giorni,mesi, anni a cercare di lasciar andare,di lasciarsi tutto indietro. Poi quella rabbia,quel rancore recrudescente,quiesciente torna a far capolino...e tutta una vita ti si catapulta addosso! oh cavolo,cos'è? lo tsunami? ancora e ancora? ma basta! fino a quando mi farò del male? per quanto ancora mi impedirò di vivere? Sprazzi di esistenza che mi sembra di rubare quasi non ne avessi dirittto mi si parano davanti...e oggi,ieri...cosa ho fatto? ...ho dimenticato di mangiare, di sorridere, di amare i miei figli! perchè sono corsa dall'avvocato,dai carabinieri...ancora e ancora! ho dimenticato di respirare...come Kung fu Panda...ho dimenticato di vivere! e i miei bambini hanno cercato di portarmi al presente,ma io non c'ero! la legge è una macchina lenta: tu la metti in moto e lei,come un diesel,parte piano piano...però parte e arriva. Solo che quando arriva è passato talmenete tanto tempo,tante cose sono andate a posto da sole e la legge non ti serve più. Perchè la legge non ci serve: l'unica legge è quella che abbiamo dentro,quella che è così forte da farci difendere da soli. Per assurdo: è quella della giungla! unico obiettivo: territorio,sopravvivenza...il resto è poesia. Solo che io mi nutro di poesia...non mangio,non bevo, non dormo e...sì...neanche il sesso mi è indispensabile...forse per traumi pregressi o chissenefrega...mi nutro del suono cristallino delle risa dei miei bimbi,del vento che mi accarezza i capelli...e ancora....per masochismo, di tutto questo...ancora per chiedermi perchè...per cercare risposte che ancora non trovo a quel sogno tradito,stracciato,buttato nella spazzatura e mai più risorto! altro che araba fenice...posso risorgere io,ma sola come una lucciola d'estate...e mi va bene così...o forse mi prendo ancora in giro,me la racconto. Il cuore è spezzato per sempre...ma che me volete raccontà...?
Rosemarie

lunedì 18 giugno 2012

Semplicemente impegnata a vivere...

Nel tanto decantato "qui e ora"...
i miei bimbi si sono addormentati tardissimo:reduci di una giornata di giochi e un pomeriggio in piscina. Troppo eccitati,uno dall'essere riuscito a galleggiare senza braccioli,l'altro per aver messo la faccia sott'acqua. E mentre li osservavo, dal mio spicchio d'ombra, ho goduto del suono cristallino delle loro voci...della loro spensieratezza! Ora dormono,come guerrieri stanchi e io spendo gli ultimi momenti della sera a guardarli,semplicemente...e mi sembra di sentirli parlare e raccontare più adesso che quando sono svegli. Ora cavalcano l'arcobaleno dietro le ciglia chiuse e nella mente riecheggiano i versi di una vecchia canzone che canticchio al mattino quando sono costretta a svegliarli: " non ti sveglierò,oh no,perchè tu sorridi,un bel sogno forse ora c'è,dietro le ciglia...chiuse...eternità,spalanca le tue braccia,io sono qua,accanto alla felicità che dorme!"
E in questo dolce silenzio mi lascio andare a voli pindarici su ali di farfalla: sto con me, come dentro così fuori,come in cielo così in terra... e se il mio dentro è cielo limpido e sereno,il mio fuori è un laghetto alpino dove vedo solo le cose belle e le cose belle sono infinite. Mi addormento contandole incantata e alla fine vedo solo quelle. Ma non ero io quella del dolore? della paura anche di respirare?
Beh,non sono più quella lì: la vita è gioia e dolore,entrambe passano. Una si gode e passa,l'altro si accoglie e passa. L'importante è non attaccarsi a nessuno dei due...ma vivere e basta,serenamente fluendo. Possibilmente inosservati e in  sublime silenzio, col sorriso.
Rosemarie

martedì 13 marzo 2012

Vorrei,vorrei...voglio

Nelle scuole esistono bambini ai quali viene assegnata l'insegnante di sostegno: affetti da autismo, ritardi cognitivi,iperattivi. Un bambino non sta al passo con il programma ministeriale e viene segnalato: scarsa capacità di concentrazione,dislessia,disgrafia, adhd...e vai con il neuro-psichiatra! Ma a nessuno viene in mente che,forse, questi bimbi non hanno qualcosa in meno. Semplicemente hanno qualcosa che a noi manca e che non vogliamo vedere perchè dobbiamo seguire il programma, gli schemi, le convenzioni,gli obiettivi! Competenze e abilità, si chiamano, obiettivi che il bambino "conformato" deve raggiungere. Così smorziamo sul nascere i geni!
Dice una vecchia canzone di Bennato: "Presto vieni qui,ma su non fare così, ma non lo vedi quanti altri bambini! che sono tutti come te, che sono in fila per tre,che sono soli e che non piangono mai!"
Bambini,vi prego, urlate,sbattete i piedi, non conformatevi mai! non accettate di rinunciare ai vostri sogni,non dimenticate i vostri folletti e le vostre fate. Vi definiscono "Border line"? siatene orgogliosi e non smettete mai di esserlo. Anzi, diventate "oltre line", "out line" e insegnate agli adulti "limits line" che il mondo non è quello che loro pensano!
Rosemarie

mercoledì 15 febbraio 2012

Freddo nel cuore

Adesso,ora,qui...freddo fuori,freddo dentro. Calore che non arriva con cento maglie,cento coperte: battuta d'arresto dell'essere un pò stanco di cercare risposte e il tremore,le mani gelate,il cuore che sembra quasi fermare i suoi battiti in un brivido di ghiaccio. Ricordi che affiorano di una casa calda,mai fredda,un abbraccio sempre presente,mai lontano,sempre caldo,avvolgente,protettivo. Una coperta colorata,profumata di bucato e bimbi festanti che profumano di caramelle. Un sentiero di ciottoli bianchi e margherite, il vento caldo tra i capelli,il latte appena munto,il pane morbido...poi di nuovo quel freddo strano,pungente,paralizzante. Un rifugio che non c'è più perchè è giusto che sia così,il rifugio è nel mio dentro,nel mio cuore,non è fuori,non arriva da altri. Ma era bello crederci,anche se il risvolto della medaglia era la dipendenza,la non-autonomia. A volte mi manca quel rifugio: quella chiamata sicura..."è successo questo,mi hanno fatto quest'altro"...."colpa tua" era la risposta, ma l'aiuto era immediato,il conforto,intriso di rimprovero,arrivava come unguento sulle ferite. Ora le ferite sono qui e devo leccarmele da sola. E' giusto che sia così,solo che mi sento svuotata,senza più niente da dare a nessuno. Ma forse il mio dare era un nascondiglio per non vedere...non guardare. Così,di colpo,nel gelo,mi guardo tremante,mi vedo nello specchio dell'anima: difficile perdonarsi,non giudicarsi. Il perdono più difficile è quello che dobbiamo a noi stessi. Perdonarmi, di essermi fatta tanto male,di non aver ancora imparato,di continuare a farmene. E questa me stessa che mi guarda, a volte compassionevole,a volte severa...chi è? Cosa ti sei promessa quel giorno? Cosa sei venuta a fare qui? Cosa devi imparare, vedere, capire,decodoficare? Da cosa continui a scappare? Quanto male devi farti ancora? quanto freddo devi ancora sentire?
Occhi annaspanti mi chiedono calore, aiuto,comprensione. Ma la mia fonte sembra come esaurita e continuo a sentire freddo. Aspetto il sole e decido,oggi,di rinascere in un posto caldo...chissà se la temperatura esterna riuscirà mai a scaldare questo cuore ghiacciato.
Rosemarie

lunedì 13 febbraio 2012

Ma certe cose...si possono raccontare?

Avventure ai confini della realtà,ai limiti della decenza,degne di films e telenovelas! E se la realtà siamo noi a crearcela,allora ,troppo spesso ci infiliamo nei films. Mi ha sempre colpito la battuta di Al pacino ne "Il Padrino "...quale battuta? provate a indovinarlo! Mi è sempre piaciuto Serpico e il commissario Giraldi,il famoso "Monnezza", archetipo del poliziotto che combatte la corruzione all'interno della legalità. Allora me la sono cercata,mi è piaciuto? Si, perchè per andare dai carabinieri mi sono dovuta far accompagnare da un carabiniere in borghese: coda di cavallo,giubbotto,barba incolta e pistola d'ordinanza che spuntava da una tasca. Pistola della quale,io,non mi ero accorta. Ma loro sanno tutto,sanno come fare e tra colleghi le stronzate non le fanno. E così l'abuso di potere se ne va a dormire tra scuse e riverenze. Inizialmente ho riso: non è possibile,mi sono detta,non ci posso credere! Tutta l'arroganza dissolta davanti a un collega in borghese! E se ci fossi andata da sola? La casa degli spiriti? chissà! meglio non pensarci troppo! se il pensiero è materia....meglio pensare che...anche questa volta l'ho scampata! Alla faccia di chi mi vuole male...me stessa!
Rosemarie

sabato 28 gennaio 2012

A volte mi chiedo...

...in un mondo di coppie,sposate e non, impegnate,felici,scontente...quale schema vogliamo incorporare per forza? Leggevo qualcosa di Osho,giorni fa: genitori,famiglia,stato,società...
Temevo mio padre...santo timore? educazione? i bambini oggi comandano il mondo con i loro capricci e non temono nulla: o sono maleducati o sono completamente idioti...peccato! e la scuola la fa da padrone:formando marionette o ribelli. E dov'è la novità? chi ha il coraggio di osare? si parla di economia, equitalia,navi che affondano...ma l'infanzia,futuro della nostra umanità affonda nelle radici del cretinismo e del lassismo. I genitori? coppie scoppiate! e come negarlo! non è pessimismo è solo una personale,personalissima visione di ciò che vivo e vedo, tocco con mano quotidianamente. Eppure questa infanzia ci cambierà completamente e cambierà il mondo,come se fosse destinata a farlo. A volte sogno una scuola di bambini liberi come Pippi Calzelunghe: bambini coraggiosi,disposti a difendere i loro sogni contro gli schemi e i preconcetti, contro i valori preconfezionati, contro chi vuole fare di loro delle fotocopie di sè stessi. Penso che questo lassismo e questa maleducazione servirà per svegliarci tutti: non tutti l'accetteranno.Mi rattristano le fanciulle in fiore che credono nell'amore eterno e mi rivedo ragazza sognante in loro...niente di male,stupendo...emozione meravigliosa. Cinismo? no,nessun cinismo: continuiamo a vivere in una società che mente perchè perpetrare questa menzogna crea schiavi per controllare le masse. Però le masse sono costituite da individui pensanti e liberi...se se ne accorgono...accorgersi...di cosa? di sè stessi e di cosa possiamo  essere fuori dagli schemi...ssst....ma non ditelo forte...potreste essere dichiarati....pazzi!
Rosemarie